Attualità
Allerta truffe: Asp invita alla massima attenzione
Massima allerta a Enna per un'ondata di messaggi-truffa che prendono di mira i cittadini. L'ASP, l'Azienda Sanitaria Provinciale, avverte: false comunicazioni, prestate massima attenzione
L’ASP di Enna invita la cittadinanza a prestare massima attenzione ai messaggi truffa che in questi giorni stanno circolando con sempre maggiore frequenza.
Si tratta di comunicazioni fraudolente che si spacciano per messaggi ufficiali dell’Azienda Sanitaria Provinciale ma che in realtà nascondono vere e proprie truffe ai danni dei cittadini.
Il mittente sembra l’ASP di Enna, ma dietro si nasconde un’insidia pericolosa. L’Azienda Sanitaria Provinciale ha lanciato un allerta massima contro un’ondata di comunicazioni fraudolente che sta colpendo i cittadini in questi giorni.
Riconoscere l’inganno è possibile prestando attenzione ai dettagli. I messaggi dei truffatori sono spesso scritti in modo approssimativo, con errori grammaticali e sigle inventate: ad esempio, potreste trovare scritto “GUP” al posto del corretto CUP, o definizioni bizzarre come “Centro Unico Primario”.
Ma la vera trappola scatta quando vi viene chiesto di chiamare numeri che iniziano con il prefisso 89. Si tratta di numerazioni a pagamento, progettate per svuotare il credito telefonico degli utenti ignari.
L’ASP di Enna ribadisce con fermezza che non utilizza SMS. Gli unici canali sicuri per ricevere comunicazioni ufficiali sono due:
L’App IO: la piattaforma istituzionale certificata e WhatsApp Business: al numero ufficiale 331 2661877.
Il numero WhatsApp è verificato da Meta, il che garantisce l’identità dell’Ente. Gli operatori dialogheranno con voi solo dopo vostra autorizzazione e non vi chiederanno mai di cliccare su link esterni o di richiamare altri numeri.
Per le prenotazioni telefoniche classiche, restano validi esclusivamente i numeri del CUP.
Il consiglio dell’ASP è semplice ma efficace: salvate subito in rubrica il numero 331 2661877. In questo modo, saprete sempre se chi vi scrive è davvero l’Azienda Sanitaria. In ogni altro caso, diffidate, non cliccate e segnalate immediatamente il tentativo di truffa alle autorità.