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Amata, “Vado avanti a testa alta, io estranea ai fatti contestati”
La decisione rinviata al 2 marzo
Elvira Amata s’è presentata questa mattina al Tribunale di Palermo davanti al Giudice per l’Udienza preliminare. L’assessore regionale al turismo è sotto accusa per corruzione insieme all’imprenditrice Marcella Cannariato. L’udienza è stata rinviata al 2 marzo, quando il giudice deciderà se rinviare a giudizio o no l’esponente di Fratelli d’Italia. Intanto la posizione della Amata si separa da quella dell’imprenditrice Cannariato – assistita dagli avvocati Vincenzo Lo Re e Giada Traina – che ha scelto di essere processata con il rito abbreviato. Anche in questo caso, tutto rinviato al prossimo 2 marzo.
Amata –uscendo dal palazzo di Giustizia – ha confermato la scelta di continuare nella sua attività politica. Vado avanti a testa alta, ha detto, sostenendo di essere amareggiata per quando accaduto, ritenendosi estranea ai fatti contestati.
“Sono colpita, amareggiata. La forza che ho avuto in questi mesi è la consapevolezza di essere totalmte estranea ai fatti. Lo dimostrano i trentacinque anni di attività politica sempre al servizio della comunità”, sono le parole della componente della giunta regionale-Sul piano tecnico tocca a Giuseppe Gerbino – il legale che difende l’assessore regionale – spiegare cosa succede da adesso in poi.
“I due processi sostanzialmente si separano. Elviara Amata andrà con il giudizio ordinario. Non abbiamo depositato altri documenti, a differenza di quanto fatto dall’altra imputata che ha scelto di essere giudicata con il rito abbreviato”. Prossima tappa giudiziaria per la politica siciliana il 21 gennaio, quando, comincerà l’udienza preliminare a carico del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ed altri cinque indagati