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Approvato il bilancio tra le polemiche a Comiso

L’opposizione attacca la giunta Schembari: «Si celebrano per l’ordinaria amministrazione mentre i debiti superano i 20 milioni. Manovra fondata sui miracoli: tagliati servizi a disabili e scuole per far quadrare i numeri»

di Redazione -

Un bilancio di previsione che formalmente pareggia i conti, ma che politicamente spacca la città. L’approvazione del documento contabile a Comiso scatena la durissima reazione dei gruppi di opposizione (Lista Spiga, PD e Coraggio Comiso), che descrivono una realtà ben diversa da quella raccontata dai sorrisi e dai selfie della maggioranza di centrodestra.

La critica, in particolare, risiede nel contrasto tra la forma e la sostanza. Se da un lato l’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Rita Schembari rivendica il rispetto dei tempi tecnici di approvazione — un evento che i consiglieri di minoranza definiscono sarcasticamente come «ordinaria amministrazione spacciata per atto eroico» dall’altro i numeri racconterebbero una crisi profonda.

Secondo i firmatari della nota (Gaglio, Adamo, Scollo, Bellassai, Betta e Liuzzo), l’Ente trascinerebbe un fardello di oltre 20 milioni di euro in fatture scadute e non pagate al 31 dicembre 2025. «Un bilancio avventuroso», lo definiscono i gruppi d’opposizione, accusando la giunta di aver utilizzato «trucchi contabili» per garantire il pareggio formale. Le accuse entrano nel dettaglio delle voci di spesa.

Secondo l’opposizione, il bilancio approvato peccherebbe di gravi omissioni: zero fondi per le manutenzioni scolastiche e risorse definite «ridicole» per giovani e anziani, sostegno assente per i comparti produttivi trainanti: commercio, artigianato e agricoltura, previsioni “miracolistiche”: il piano per il 2027-2028 prevederebbe una riduzione drastica e inspiegabile delle spese per i minori assistiti, per i disabili e persino per le utenze telefoniche e il personale. L’opposizione poi dipinge una Comiso «sporca, con le strade bombardate e i quartieri al buio», denunciando come la pressione fiscale locale sia ormai diventata insostenibile per i cittadini a fronte di servizi sempre più carenti. Tutti gli emendamenti correttivi proposti dalla minoranza per sostenere lo sport, il commercio e la lotta al randagismo sono stati bocciati. Una scelta che, stando alle dichiarazioni riportate, sarebbe stata motivata dall’assessore Assenza come un necessario «segnale di compattezza della maggioranza». «I selfie non risolvono i problemi di una città in ginocchio», concludono i consiglieri, dando appuntamento ai cittadini alle prossime scadenze elettorali: «I comisani dovranno attendere ancora un paio d’anni per cambiare regime».