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Approvato il Piano acustico: scontro aperto sui decibel ad Ortigia
L'approvazione del Piano di Zonizzazione Acustica a Siracusa accende un duro scontro politico e sociale. Al centro delle polemiche ci sono le nuove soglie sonore stabilite per il centro storico di Ortigia, ritenute troppo permissive dal Partito Democratico e dai comitati dei residenti. Se per l'amministrazione si tratta di un atto necessario per regolamentare la città, l'opposizione e i cittadini denunciano un calo della qualità della vita e una mancanza di partecipazione.
Uno strumento atteso per quasi trent’anni che, anziché spegnere le polemiche, rischia di riaccenderle. Con il voto favorevole della maggioranza e il no compatto delle opposizioni, il Consiglio comunale di Siracusa ha adottato il Piano di Zonizzazione Acustica, il regolamento che suddivide la città in diverse fasce per stabilire i limiti di tollerabilità del rumore, dalla musica al traffico. Un provvedimento complesso che prometteva di trovare un punto d’equilibrio tra le esigenze del riposo notturno e le ragioni del commercio e della movida, ma che fin dalle sue prime battute incassa il netto rifiuto di forze politiche e comitati cittadini. Particolarmente duro l’attacco giunto dalla segreteria cittadina del Partito Democratico. Con i consiglieri Milazzo, Zappulla e Greco, unici ad aver espresso voto contrario in aula, il PD stigmatizza il modus operandi della Giunta Italia. Secondo i dem, il Piano sarebbe stato calato dall’alto senza una vera partecipazione democratica e senza un confronto preventivo con i quartieri. Il timore espresso dal PD riguarda in primis il centro storico di Ortigia: alzare o ammorbidire i limiti sonori in un’area già provata dall’inquinamento acustico andrebbe a penalizzare non solo i residenti, ma anche gli stessi operatori della ricettività, le cui strutture collezionano da tempo le lamentele degli ospiti per l’intollerabile confusione notturna. A fare da sponda alle critiche della politica è la voce di chi il centro storico lo vive ogni giorno. Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha espresso forti perplessità sul merito tecnico dell’atto. Secondo i rappresentanti dei residenti, l’effetto paradossale del piano rischia di non essere la riduzione del rumore, ma l’adeguamento dei limiti di legge alle criticità già esistenti, alzando la soglia dei decibel. Il Comitato contesta inoltre la narrazione dell’amministrazione sulla difficoltà dei controlli per carenza di personale, ricordando come da tempo si richieda l’installazione di centraline fisse di monitoraggio e una formazione specifica per la Polizia Municipale. Dalla maggioranza si difende la bontà dell’impianto, ritenuto l’unico modo per dare finalmente un quadro di regole certe dopo decenni di far west acustico. Ma la partita non sembra affatto chiusa. Dal PD giunge la richiesta pressante per l’apertura immediata di un tavolo di confronto serio e trasparente con la città, prima che le nuove variazioni diventino operative su ogni singolo quartiere.