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Arriva Dua Lipa, Palermo e Bagheria blindate

Palermo e Bagheria si preparano a diventare il centro del jet set mondiale. Dopo il sì civile celebrato in gran segreto a Londra, la popstar britannica Dua Lipa e l'attore Callum Turner hanno scelto la Sicilia per una tre giorni di festeggiamenti blindatissimi con oltre duecento invitati.

di Chiara Scucces -

Il primo indizio del loro arrivo è un piccolo jet privato, atterrato, a quanto pare, in mattinata sulla pista del Falcone-Borsellino proveniente da Londra. È l’avanguardia del matrimonio dell’anno: quello tra la popstar internazionale Dua Lipa e l’attore britannico Callum Turner. Dopo il sì in gran segreto lo scorso 31 maggio all’Old Marylebone Town Hall di Londra, la coppia ha scelto la Sicilia per una tre giorni da favola con oltre 200 invitati per festeggiare il loro sì. Il primo appuntamento è per questo venerdì alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo, che per l’occasione chiuderà le porte al pubblico dalle 14.

Un’ordinanza comunale ha già blindato la zona: Piazza Sant’Anna e Piazza Croce dei Vespri sono transennate, off-limits per i non autorizzati. La sicurezza è stringente, affidata a un servizio privato coordinato dalla Fasten Seat Belt, la società che cura l’evento. Gli ospiti e gli sposi alloggeranno nel cuore del lusso palermitano, divisi tra le camere principesche di Villa Igiea, del Grand Hotel et Des Palmes e del Grand Hotel Piazza Borsa.

Sabato i riflettori si sposteranno a Bagheria, nella monumentale cornice barocca di Villa Valguarnera, di proprietà della principessa Vittoria Alliata. Anche qui, la macchina organizzativa è impressionante ed è scattata la tolleranza zero per i curiosi: transenne ovunque, limitazioni al traffico e accesso consentito ai soli residenti previa identificazione. Da stamane un esercito di cinquanta persone è al lavoro tra addetti alla sicurezza e operai impegnati persino nella pulizia accurata di marciapiedi e bordi stradali. È un viavai continuo di camion che scaricano allestimenti: tavoli, climatizzatori e grandi pouf rossi per gli spazi esterni.

Una cappa di riservatezza assoluta difende la privacy dei divi. Alle maestranze sono stati fatti firmare accordi di riservatezza con penali da migliaia di euro, e ai curiosi è vietato persino scattare foto o video ai preparativi.

Mentre la caccia all’avvistamento della popstar è ufficialmente aperta, la Sicilia sembrerebbe confermarsi ancora una volta la regina indiscussa del grande glamour internazionale; l’arrivo di Dua Lipa è solo l’ultimo capitolo di una lunga stagione di eventi da mille e una notte. Ma dietro i vetri oscurati dei minivan e le penali da migliaia di euro sulla privacy, emerge una riflessione più profonda. Il rischio, per un’isola specchio di culture millenarie, è quello di scivolare nell’archetipo del puro esotismo. Una terra ridotta a brand globale, un’estetica patinata da consumare in tre giorni dove tutto — dal barocco ai cannoli — viene confezionato per diventare l’esperienza esclusiva di un miliardario. Più che una meta da scoprire, una sorta di lussuoso luna park a cielo aperto, dove la Sicilia smette di essere una realtà viva e complessa per diventare la splendida, ma immobile, scenografia del jet set mondiale