Notizie
ARS, rinviata la legge di riforma degli Enti Locali
Il voto segreto ferma l’iter in aula. Tutto rinviato a metà febbraio, le donne parlamentari accusano: “Spettacolo indecoroso contro la norma sulla parità di genere"
Mentre la Sicilia affonda sotto i colpi del maltempo e delle frane, all’Assemblea regionale siciliana va al tappeto la riforma degli Enti Locali.
Dopo il rinvio deciso nell’ultima seduta, non ci sono più i tempi per farla entrare in vigore già alle prossime elezioni amministrative di giugno: il testo dovrebbe essere approvato entro l’11 febbraio, ma l’Ars tornerà a discuterlo solo il 10, lasciando appena 24 ore per chiudere l’iter. Senza un accordo blindato, la riforma slitta al 2027.
A bloccare la legge sono stati il voto segreto, le divisioni interne alla maggioranza e il mancato accordo su due nodi centrali: terzo mandato dei sindaci dei piccoli comuni e rappresentanza femminile al 40 per cento.
Il primo stop è arrivato con la bocciatura dell’articolo 1: 33 no e 21 sì sul sistema degli ispettori degli Enti Locali. Dopo una sospensione d’Aula, il rinvio che di fatto affossa la norma e mette per la seconda volta nel giro della legislatura lo stop alla norma per le donne in politica
Durissime le reazioni. Le deputate siciliane parlano di uno spettacolo indecoroso e di un tentativo di affossare la norma sulla parità di genere. Il Movimento 5 Stelle attacca: “Discutere questa legge ora è scandaloso, è una riforma delle poltrone, non degli Enti Locali”.