Attualità
Ars, via libera al call center per bacino Ex Almaviva
Approvata la norma che consente la creazione di una start up che dovrà assumere in via preferenziale i lavoratori Ex Almaviva. Ma la copertura finanziaria è di soli due anni
Si apre uno spiraglio nella vertenza per il collocamento dei 387 lavoratori dell’ex Almaviva. L’Assemblea regionale siciliana ha approvato all’unanimità un emendamento che apre al loro reinserimento nel servizio 116-117, dedicato alle emergenze sanitarie non urgenti. Dopo diversi rinvii, da Sala d’Ercole arrivato il via libera trasversale. La norma prevede che nella gestione di questo nuovo call center dedicato al sistema sanitario regionale sia data priorità all’inserimento per gli ex operatori Almaviva, già impegnati nel numero Covid 1500.
Il numero dovrebbe essere gestito dal Polo tecnologico nazionale, della Galassia Tim. E’ già pronta una sede operativa con le sale e i pc dedicati all’interno dell’Ospedale Civico di Palermo. Ma prima di cantare vittoria, dovrà essere creata una nuova start up per la gestione del servizio.
Il dibattito in aula ha registrato momenti di tensione. Nelle scorse settimane, l’assessore al Bilancio Dagnino si era mostrato scettico sulla possibilità del via libera al progetto, la cui genesi risale all’estate del 2025.
Restano però alcune incognite, dalla gestione operativa alla copertura finanziaria, al momento limitata a due anni. E sul provvedimento – inserito nel disegno di legge sul sistema sociosanitario in disucssione a Sala d’Ercole – pende sempre la spada di Damocle di una possibile impugnativa da parte del governo nazionale, che negli ultimi mesi ha spesso bloccato le iniziative legislative regionali in materia di finanza