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Arte contemporanea: il “futuro” da Gibellina capitale italiana

Ha preso il via "Gibellina - Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026"

di Sergio Randazzo -

Gibellina torna a parlare al Paese attraverso l’arte. Lo fa nel giorno più carico di memoria, quello che richiama il terremoto del 1968, trasformando una ferita storica in un segno di futuro. Oggi, alle 11.30, nella Sala Agorà del Comune, si tiene la cerimonia ufficiale di inaugurazione di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Gibellina è il primo Comune italiano a ricevere questo nuovo e prestigioso titolo, istituito dal Ministero della Cultura attraverso il Dipartimento per le Attività Culturali e la Direzione Generale Creatività Contemporanea. Un riconoscimento che premia una visione: quella dell’arte contemporanea come strumento di rigenerazione urbana, sociale e culturale. La scelta della data non è casuale. L’anniversario del sisma che devastò la Valle del Belìce diventa oggi un punto di partenza simbolico, in continuità con una storia in cui l’arte ha già rappresentato un motore di rinascita e identità.

A conquistare la giuria di esperti, presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, è stato il progetto annuale dal titolo “Portami il futuro”. Un programma definito originale e innovativo, capace di generare un impatto concreto sul territorio attraverso azioni di rigenerazione sociale, culturale e urbana, con uno sguardo che va oltre i confini locali e dialoga con il dibattito culturale nazionale.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà l’Orchestra Filarmonica del Sud (FIDES), progetto speciale finanziato dal MiC e diretta dal maestro Antonio Giovanni Bono, che eseguirà l’Inno nazionale e l’ouverture da La Forza del Destino di Giuseppe Verdi.

Il cuore emotivo della cerimonia sarà affidato a due contributi video inediti, ambientati nei luoghi più emblematici di Gibellina. Al Grande Cretto di Alberto Burri verrà letta la “Poesia Gibellina”, testo inedito della scrittrice e poetessa Marilena Renda, vincitrice del Premio Strega Giovani Poesia 2025. Alla Montagna di Sale di Mimmo Paladino prenderà forma la performance musicale del sassofonista jazz Francesco Cafiso. Il titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea assume per Gibellina un valore che va oltre la celebrazione. Qui l’arte non è solo linguaggio estetico, ma strumento di coesione, memoria condivisa e riflessione collettiva sul ruolo della cultura nella vita civile. Dalle macerie del terremoto a laboratorio nazionale di creatività contemporanea: Gibellina apre il suo anno simbolo portando con sé un messaggio chiaro. Il futuro, ancora una volta, passa dall’arte.