Attualità

“Articolo 32” torna a mettere nel mirino l’ASP 7

A proposito delle liste d'attesa

di Leuccio Emmolo -

Nuovo attacco del Comitato Civico ‘Articolo 32’ all’Asp di Ragusa in ordine alle lunghe liste d’attesa per usufruire dei vari servizi sanitari nell’area iblea.  Articolo 32, in una nota denota “una sostanziale inadeguatezza gestionale a proposito di prenotazioni di prestazioni sanitarie. Il presidente del comitato civico, Rosario Gugliotta, denuncia un esempio di ‘forte’ ritardo nella prestazione sanitaria . “Alla Signora T. M.- si legge- il medico curante ha prescritto un esame da eseguire al più presto entro 10 giorni. All’utente, invece è stato assegnato un appuntamento dopo sei mesi.

La legge impone – prosegue la nota-che nel caso non si possano rispettare i tempi di attesa, previsti dai medici, l’azienda sanitaria deve inoltrare la prenotazione ad una struttura convenzionata con addebito all’utente soltanto del costo del ticket. Perché, ancora una volta, si oltraggia il diritto all’assistenza? Il ritardo nel processo di accertamento diagnostico si può configurare come interruzione di un percorso di cura. I vertici dell’azienda sanitaria sono sicuri di non doverne rispondere davanti l’Autorità Giudiziaria? La strategia delle lunghe attese- prosegue Articolo 32-, induce i cittadini a rivolgersi alle strutture a pagamento, agevola i redditi più alti oppure costringe alla rinuncia delle cure. Su quanto denunciato da Articolo 32 è intervenuto il direttore generale dell’Asp Ragusa Giuseppe Drago