Attualità

Atto intimidatorio al Cirs di Messina

Già tre anni fa si era verificato un episodio simile

di tcf -

Un incendio ha distrutto il giorno di Pasquetta il furgoncino utilizzato quotidianamente dal Cirs, il centro impegnato nel sostegno a donne e bambini in situazioni di fragilità. Le cause del rogo non sono ancora state accertate, ma i responsabili dell’organizzazione sottolineano come l’episodio non sia isolato. Un fatto analogo si era già verificato nel 2022 quando ad essere data alle fiamme era stata la vettura in uso al Cirs.

“Non è solo un danno materiale, ma un attacco a un presidio di cura e solidarietà” spiegano perché il mezzo rappresentava uno strumento essenziale per le attività sul territorio, consentendo di rispondere in modo concreto ai bisogni delle persone accolte e accompagnate nei loro percorsi di autonomia e protezione. “Lavorare ogni giorno accanto alle donne e ai bambini significa anche esporsi e affrontare situazioni complesse, in cui il rischio può diventare reale” ribadiscono, evidenziando la difficoltà di operare in contesti delicati e talvolta critici. Ferma la condanna per quanto accaduto. “Colpire chi opera al servizio degli altri e delle persone più fragili significa colpire un presidio di cura, dignità e speranza”. Il Cirs non si fermerà nemmeno questa volta. Come già fatto nel 2022 proseguiranno con le attività confidando nella solidarietà della comunità. Restano in attesa di capire chi e perché abbia incendiato il mezzo. Numerosi gli attestati di stima e di solidarietà espressi in modo trasversale dal mondo delle istituzioni a quello della politica.