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Augusta vince bando “Città che legge 2025′

Un finanziamento di oltre 28 mila euro premia il progetto 'Città che legge 2025' presentato dal Comune di Augusta, selezionato tra oltre 60 candidature in tutta Italia

di Pinella Rendo -

Augusta si impone sulla scena culturale nazionale e firma un primato per l’intera regione. La città megarese è entrata ufficialmente tra i 12 Comuni italiani vincitori della Sezione 3 del bando “Città che legge 2025”, promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura. Un traguardo ancora più significativo alla luce del dato regionale: Augusta è l’unico Comune della Sicilia ad aver ottenuto il finanziamento nella propria fascia demografica.

Il finanziamento di 28.650 euro permetterà di avviare una stagione di nuove iniziative dedicate alla promozione della lettura, rafforzando il ruolo centrale della Biblioteca comunale e coinvolgendo scuole, famiglie e giovani del territorio. A fare la differenza è stata la qualità della proposta progettuale, capace di emergere in una competizione che vedeva schierate ben 67 candidature da tutta Italia. Dietro questo successo, come sottolinea la stessa Amministrazione, c’è un articolato lavoro di squadra e di rete locale che ha visto collaborare l’ufficio cultura, le istituzioni scolastiche, le associazioni, le librerie e tutti i soggetti aderenti al Patto per la lettura.

«Questo riconoscimento nazionale conferma la direzione che abbiamo scelto: costruire una città nella quale la cultura sia uno strumento concreto di crescita, partecipazione e coesione sociale», ha commentato il sindaco Giuseppe Di Mare, esprimendo il proprio ringraziamento agli uffici e alla rete cittadina per il lavoro svolto. «Essere l’unica città siciliana finanziata è un primato che appartiene all’intera comunità. Adesso comincia la parte più importante: trasformare questo progetto in occasioni reali per Augusta». I prossimi mesi vedranno la traduzione operativa del piano vincente, con l’avvio di laboratori, incontri con autori e rassegne culturali pensate per fare della lettura un’esperienza condivisa a tutti i livelli della cittadinanza.