Cronaca

Auto di lusso noleggiate e rivendute con documenti falsi

La guardia di finanza smantella un sistema da oltre un milione e 400mila euro di introiti illeciti

di Sergio Randazzo -

Un presunto sistema organizzato per trasformare auto a noleggio in veicoli da rivendere illegalmente è finito al centro di un’inchiesta della Guardia di Finanza di Palermo. Sono 21 le persone per le quali è stata notificata la richiesta di rinvio a giudizio, con accuse che vanno, a vario titolo, dal falso in atto pubblico all’autoriciclaggio fino all’appropriazione indebita. Secondo quanto emerso dalle indagini, il meccanismo avrebbe causato un danno complessivo di oltre un milione e mezzo, coinvolgendo numerose società di autonoleggio e più di 80 automobilisti del tutto ignari.

L’attività investigativa, condotta dalla Compagnia di Bagheria, ha ricostruito un articolato schema: i veicoli, spesso di fascia alta, venivano inizialmente noleggiati e poi rapidamente reimmatricolati attraverso falsi atti di vendita predisposti con la complicità di agenzie. Le stesse auto venivano quindi immesse nuovamente sul mercato e cedute a concessionarie tramite ulteriore documentazione falsa, rendendone complessa la tracciabilità. Il principale organizzatore del sistema, già detenuto, è stato condannato in via definitiva il 17 novembre 2024 a 8 anni di reclusione. Le successive indagini hanno consentito di individuare una rete più ampia di presunti complici anche fuori dalla Sicilia, in città come Napoli, Roma e Torino, oltre che presso i principali aeroporti dell’isola. Gli investigatori si sono avvalsi anche di intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché della collaborazione delle autorità tedesche, che in un caso ha permesso di recuperare un’auto trasferita all’estero dopo essere stata sottratta al legittimo proprietario. Tra i veicoli sequestrati figuravano anche modelli di lusso, come una Maserati Levante e diverse Audi. Il valore complessivo dell’autoriciclaggio contestato ammonta a circa 820 mila euro.