Attualità
Autostrada: inaccessibilità mezzi Adr. Incontro al LCC
Il problema, decennale, ha già causato ingenti danni economici e operativi alle imprese di trasporto siciliane
Per questo motivo la CNA Fita ha promosso un incontro cruciale presso la sede del Libero consorzio comunale di Ragusa per affrontare l’inaccessibilità dei mezzi ADR a un tratto fondamentale dell’autostrada Modica-Siracusa-Catania.
L’autostrada rappresenta una dorsale logistica vitale per la Sicilia, collegando il polo petrolchimico di Augusta-Priolo e il porto di Augusta, snodo cruciale per la distribuzione di carburanti e altre merci pericolose.
Tuttavia, da quasi un decennio, i mezzi che trasportano materiali soggetti alla normativa ADR, come benzina, fertilizzanti e prodotti chimici, non possono percorrere un tratto autostradale a causa della mancata messa in sicurezza delle gallerie secondo le direttive europee. Questa limitazione costringe gli autotrasportatori a utilizzare percorsi alternativi, come la Statale 114, considerata più lenta e pericolosa.
Le conseguenze sono gravi, con perdite economiche per le aziende e disagi significativi per l’intera collettività. All’incontro, guidato dal presidente territoriale della CNA Fita Ragusa, Gianni Sallemi, e dal responsabile regionale, Giorgio Stracquadanio, hanno partecipato la presidente del Libero consorzio di Ragusa, Maria Rita Schembari, il vicepresidente del Libero Consorzio di Siracusa, Diego Giarratana, e i tecnici di Anas e Cas Stracquadanio ha chiesto un cronoprogramma dettagliato per la conclusione dei lavori.
I tecnici hanno fornito una rassicurazione fondamentale: la messa in sicurezza delle gallerie sarà completata tra ottobre e novembre 2025, e comunque non oltre la fine dell’anno. Questa tempistica permetterà finalmente ai mezzi ADR di tornare a transitare sull’autostrada in totale sicurezza.
La presidente Schembari ha annunciato la riconvocazione di un tavolo tecnico per la metà di novembre per verificare il rispetto delle tempistiche concordate e garantire una soluzione definitiva a una problematica che ha pesato per troppo tempo sull’economia e sulla sicurezza dei trasporti in Sicilia.