Attualità

Autostrada Modica- Scicli polemica tra Dipasquale e Sindaco

Il deputato regionale PD replica al primo cittadino Mario Marino

di Leuccio Emmolo -

La realizzazione del tratto autostradale Modica-Scicli  torna ad animare il dibattito politico in provincia di Ragusa Desiderato da tanti, il famigerato lotto n. 9 della Siracusa-Gela spesso esce di scena, spegnendo nei tanti che lo disiderano le flebili speranze rimaste. Le stesse che due anni fa (2 febbraio 2024) si provò ad accendere in un Consiglio comunale aperto che si tenne a Scicli. Allora parteciparono i rappresentanti della deputazione regionale e nazionale e l’assessore alle Infrastrutture del governo Schifani, Alessandro Aricò, con al suo fianco il presidente del Consorzio Autostrade Siciliane, Filippo Nasca, e il direttore del CAS, Franco Calogero Fazio, e il Rup dell’importante opera pubblica Salvatore Minaldi. In quella occasione venne sottolineato che per avviare l’appalto servisse un finanziamento complessivo di 500 milioni di euro, a fronte di 350 disponibili: si evidenziò, quindi, la necessità di rimpinguare il finanziamento di ulteriori 150 milioni.

Da quel momento in poi l’attenzione sul tratto autostradale è andata a scemare col passare del tempo. Sulla questione è stato di recente interpellato il sindaco Mario Marino. In una recente dichiarazione rilasciata a un quotidiano, ha lasciato intendere che la risoluzione dell’impasse sulla futura realizzazione del lotto 9 della Siracusa-Gela sia lontana: “Ad oggi non ci sono novità!”.

Per il Sindaco Mario Marino tutto tace, ma è di  parere differente il deputato regionale del Partito Democratico Nello Dipasquale. “Non esiste alcun silenzio da parte nostra sulla Siracusa–Gela e in particolare sul tratto fino a Modica”, ribatte l’esponente dem. Dipasquale si dice contento che Marino torni a farsi sentire su un’infrastruttura strategica per tutto il territorio.

“È un tema – spiega il parlamentare all’Ars – che noi non abbiamo mai abbandonato e che continuiamo a porre con forza in ogni finanziaria e sede istituzionale, ricordando lo scippo che il territorio ragusano ha subito e che ho denunciato pubblicamente”.

 

Dipasquale, rivolgendosi ancora a Marino, torna sul Consiglio comunale aperto di due anni fa, affermando che in quella seduta, convocata in adunanza aperta,   vennero date delle “rassicurazioni sulla disponibilità delle somme e sulla fattività del progetto, il quale sarebbe andato avanti. A distanza di tempo, però, non si hanno riscontri concreti”.