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Autostrade siciliane, Cas condannato a pagare due milioni per lotto A 20
È stato condannato a pagare dei crediti rimasti insoluti per 55 anni ad una società che nel 1971 si era aggiudicato un appalto per la costruzione della A20 Messina Palermo
Settembre non si è aperto nel migliore dei modi per il Cas. E tra l’ultimatum lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul fronte del necessario riammodernamento della rete autostradale e le richieste di commissariare l’ente di contrada Scoppo, arriva anche una sentenza che condanna il consorzio a pagare 2 milioni di euro. Si tratta di un conto aperto nel 1971 che torna a pesare sulle casse pubbliche. Al centro della vicenda c’è il lotto numero 19, un appalto stipulato il 21 dicembre del 1971, in un’epoca in cui l’autostrada era ancora un’opera in fase di completamento. A distanza di oltre mezzo secolo, il Consorzio per le Autostrade Siciliane si ritrova a fare i conti con una pesante condanna. Il giudice Giuseppe Lo Presti ha infatti stabilito che l’ente dovrà risarcire la società Serenissima Holding S.p.a. per una cifra che si aggira intorno ai due milioni di euro. La sentenza fa riferimento a crediti rimasti insoluti una volta ultimati i lavori, collaudate le opere e prese in consegna le strutture dall’amministrazione. Si tratta di somme dovute per certificati di pagamento, revisione dei prezzi e interessi accumulati per i ritardi. A far lievitare la cifra iniziale, che partiva da circa 485 milioni di vecchie lire, sono stati il tempo trascorso, la rivalutazione monetaria e gli interessi.