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Autotrasportatori, Aias conferma fermo ad oltranza
Continuerà ad oltranza il fermo degli autotrasportatori aderenti all’Aias. La decisione è stata presa nel corso di un’assemblea presieduta dal leader dell’associazione Giuseppe Richichi svoltasi all’interporto di Catania. Il Comitato trasportatori siciliani, denuncia intanto minacce e violenze ai danni di chi voleva tornare a lavorare
La revoca del fermo che era stato indetto dal Comitato Trasportatori Siciliani non risolve la questione ed anzi crea una frattura nella categoria. Se il Cts si ritiene soddisfatto di quanto emerso durante l’incontro di ieri a Milano con il Ministro Salvini, lo stesso non si può dire per gli autotrasportatori aderenti all’Aias che peraltro non ha preso parte alla riunione.
Da qui la decisione di proseguire ad oltranza con il fermo ma anche con i presidi nei caselli autostradali e nei porti finchè non verranno soddisfatte le loro richieste. La decisione di andare avanti è stata presa nel corso di un’infuocata assemblea presso l’interporto di Catania presieduta dal leader dell’associazione Giuseppe Richichi.
Intanto Salvatore Bella, Coordinatore del Cts, ha denunciato minacce e violenze con il taglio anche delle gomme dei mezzi che sarebbero state attuate da alcuni aderenti all’Aias, situazione che non starebbe permettendo il regolare ritorno al lavoro. Accuse cui non si è fatta attendere la replica dello stesso Richichi secondo il quale “le uniche violenze sono quelle che subisce la povera gente che sciopera per il caro gasolio”.