Notizie

Avimecc Modica ancora ko: Lecce passa al PalaRizza

Seconda sconfitta consecutiva per l’Avimecc Modica, che al PalaRizza cede in quattro set all’Aurispa Lecce al termine di una gara equilibrata ma segnata dagli errori nei momenti decisivi. I pugliesi conquistano tre punti importanti, mentre per i biancoazzurri resta l’urgenza di ritrovare carattere e continuità. Ora spazio al servizio.

di Chiara Scucces -

Ancora una sconfitta per l’Avimecc Modica, che al PalaRizza incassa il secondo k.o. consecutivo, cedendo in quattro set all’Aurispa DFV Lecce.

La squadra di coach Enzo Distefano, reduce dalla battuta d’arresto contro la capolista Castellana Grotte, non riesce a ritrovare brillantezza e continuità, mostrando fragilità soprattutto nei momenti chiave del match. Lecce, più determinata e concreta, approfitta delle incertezze avversarie e porta via tre punti preziosi dopo oltre due ore di gioco.

Il primo set vive sull’equilibrio: Modica trova anche il sorpasso a metà parziale, ma un finale più lucido dei pugliesi e l’errore al servizio di Buzzi consegnano agli ospiti il 23–25.

Nel secondo periodo Modica parte male, commette tanti errori e lascia scappare Lecce fino al 3–8. I biancoazzurri provano a rientrare, dimezzano lo svantaggio, ma la maggiore esperienza dei salentini fa ancora la differenza: è un altro 23–25 che vale lo 0–2.

Reazione d’orgoglio nel terzo set: capitan Chillemi trascina i suoi, Modica allunga sul 16–13 e stavolta mantiene il controllo fino al 25–21 che riapre la partita.

Ma nel quarto parziale l’equilibrio dura poco. Zornetta e Mazzone tornano a essere decisivi, spingendo Lecce avanti. Modica cerca di restare agganciata, sfrutta anche un cartellino rosso a Zornetta sul 22–24, ma il servizio sbagliato di Raso chiude definitivamente i giochi: 1–3 e festa lecce.

Nel post gara, il tecnico modicano non nasconde l’amarezza: “È arrivato il momento di capire se questa squadra può fare davvero di più. Lecce è una buona formazione, ma non una corazzata, e nei momenti topici sono emersi ancora una volta i nostri limiti. Serve umiltà, lavoro e una reazione prima da uomini e poi da giocatori.”

Per l’Avimec Modica una battuta d’arresto pesante, in un campionato che si conferma difficile e ancora lungo, con tante sfide complicate all’orizzonte.

La squadra è chiamata ora a ritrovare compattezza e fiducia per invertire la rotta.