Palermo

Banda del kalashnikov: otto indagati si avvalgono della facoltà di non rispondere

Proseguono gli interrogatori di garanzia dopo il maxi blitz dei carabinieri coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia

di Sergio Randazzo -

Sono iniziati gli interrogatori dei fermati nell’ambito dell’operazione condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Dda di Palermo contro la cosiddetta “banda del kalashnikov”, ritenuta responsabile di una lunga scia di attentati e intimidazioni tra Tommaso Natale, Sferracavallo, Mondello, Isola delle Femmine, Capaci e Carini. Davanti al gip Filippo Serio, otto indagati hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

L’inchiesta e il ruolo del presunto boss

Secondo gli investigatori, i giovani arrestati avrebbero agito seguendo le direttive impartite dal carcere da Salvatore Verga, presunto regista delle attività criminali, al quale sarebbero stati sequestrati tre telefoni cellulari all’interno dell’istituto penitenziario. Gli indagati, secondo l’accusa, avrebbero eseguito attentati e azioni intimidatorie dietro compensi di poche centinaia di euro.