Cronaca

Blitz della Polizia a Porta Nuova – VIDEO

Scoperto il quartier generale in Viale della Regione Siciliana dove i veicoli rubati venivano cannibalizzati con turni di lavoro fino a 15 ore. 30 indagati e due officine sequestrate

di Pinella Rendo -

Cinquantacinque furti di veicoli documentati in meno di un anno, un giro d’affari da due milioni di euro e una vera e propria “azienda del crimine” con turni di smontaggio che sfioravano le 15 ore consecutive. È lo scenario emerso dall’operazione del Commissariato di Polizia “Porta Nuova”, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 persone, emessa dal Gip di Palermo su richiesta della Procura.

Le accuse per gli indagati (altre 30 persone figurano a piede libero) vanno dall’associazione a delinquere finalizzata al furto pluri-aggravato al riciclaggio, fino all’estorsione con il metodo del “cavallo di ritorno”, ovvero la richiesta di un riscatto ai proprietari per riavere il mezzo.

L’indagine, che copre il periodo tra aprile 2024 e febbraio 2025, ha individuato la base logistica del gruppo in un locale al piano terra in Viale della Regione Siciliana. Lì i mezzi venivano nascosti, schermati con dispositivi “jammer” per neutralizzare i sistemi GPS e poi smontati. I pezzi di ricambio andavano ad alimentare il mercato nero delle officine compiacenti: nel corso del blitz, gli agenti hanno controllato 7 attività, facendone scattare il sequestro per due di esse nelle zone di Corso Calatafimi e Montegrappa.