Attualità

Boom di turisti, Palermo cresce e si apre al mondo

Le strade del centro storico piene, file davanti ai monumenti

di Piero Messina -

Palermo, primavera 2026. Le strade del centro storico piene, le file davanti ai monumenti, le lingue che si mescolano tra i vicoli. È da qui che bisogna partire per capire cosa sta succedendo. Complice un weekend dal sapore estivo, la città è sotto l’assedio dei turisti.

Dal mare, al centro storico, si registra il pienone. Perché i numeri, da soli, raccontano solo una parte della storia. Nel 2025 Palermo ha superato i 916 mila arrivi e i 2 milioni e 100 mila pernottamenti. In crescita rispetto all’anno precedente. Ma il dato più significativo è un altro: oggi quasi due turisti su tre arrivano dall’estero.

E allora Palermo cambia volto. Arriva da fuori la spinta più forte. Dall’Asia, dagli Stati Uniti, dall’Europa,. E arriva soprattutto attraverso due porte: l’aeroporto e il porto. All’aeroporto i collegamenti aumentano, i voli si moltiplicano, e la città diventa sempre più accessibile.

Dal mare, invece, arrivano le grandi navi: nel 2025 quasi un milione di crocieristi, 996 mila passeggeri. Un flusso continuo che ridisegna il rapporto tra Palermo e il Mediterraneo.

E poi c’è il segnale più recente. La Pasqua 2026. Alberghi pieni, presenze in aumento, soprattutto straniere. In un momento in cui, altrove, il turismo rallenta. Palermo, invece, tiene. Anzi, cresce. È qui che si capisce il passaggio.

Palermo non è più soltanto una meta estiva. Sta diventando una destinazione che vive tutto l’anno. Cultura, cibo, esperienze: non più solo vacanza, ma racconto. E però, dietro questa crescita, restano le domande. La città è pronta? Le infrastrutture reggono? I servizi sono all’altezza di una domanda sempre più internazionale? Il 2026 non sarà solo un anno di conferma. Sarà il momento in cui Palermo dovrà decidere cosa vuole diventare.