Siracusa

Bracconaggio alle quaglie: sequestrati nove richiami elettronici tra Noto e Pachino

Gli agenti hanno individuato e disattivato nove dispositivi vietati utilizzati per riprodurre durante la notte il verso della quaglia e attirare gli esemplari nelle aree dove sarebbero stati poi cacciati illegalmente

di Sergio Randazzo -

Nove richiami elettronici nascosti nelle campagne e utilizzati per attirare le quaglie durante la migrazione autunnale. È il risultato dell’operazione “Coturnix4”, condotta dal Corpo forestale della Regione Siciliana nelle aree rurali di Noto e Pachino, nel Siracusano, contro il bracconaggio e a tutela della fauna selvatica.

I richiami nascosti nelle campagne

I controlli si sono concentrati nei territori agricoli attraversati dalle rotte migratorie della quaglia, dove per diverse notti consecutive gli agenti dei distaccamenti forestali di Noto e Buccheri hanno effettuato pattugliamenti in orari notturni. Durante le attività sono stati individuati nove dispositivi elettronici vietati dalla normativa sulla caccia. Si tratta di apparecchi composti da altoparlanti, timer e schede audio, in grado di riprodurre ad alto volume il verso della quaglia. Gli strumenti erano stati nascosti all’interno di scatole metalliche, tra la vegetazione e anche all’interno di container. Il loro funzionamento, secondo quanto accertato dal Corpo forestale, avrebbe avuto lo scopo di attirare gli uccelli nei terreni individuati per la successiva attività venatoria.

Controlli rafforzati contro il bracconaggio

L’operazione ha visto impegnato il personale in divisa del Corpo forestale in una serie di servizi notturni mirati, con una presenza capillare nelle aree rurali della zona sud della provincia di Siracusa. L’attività di controllo è stata potenziata anche grazie all’ingresso in servizio di nuovi agenti, che hanno affiancato il personale con maggiore esperienza consentendo di ampliare la presenza sul territorio.

“I risultati dell’operazione dimostrano l’importanza di garantire controlli continui, a tutela e difesa dei nostri animali e contro il bracconaggio – ha dichiarato l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino –. L’ingresso in servizio dei nuovi agenti e il loro affiancamento al personale più esperto ci sta consentendo di rendere l’azione di vigilanza più capillare e tempestiva”.

Il piano di prevenzione

L’operazione “Coturnix4” rientra nel piano di prevenzione predisposto dall’Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Siracusa per la tutela del patrimonio naturalistico della fascia ionica e degli altipiani iblei.

“L’operazione conferma la validità dei servizi di controllo notturni che stiamo programmando per il contrasto ai reati venatori – ha sottolineato la dirigente generale del Corpo forestale della Regione Siciliana, Dorotea Di Trapani –. La collaborazione tra agenti esperti e nuove leve sta garantendo un’operatività efficace e i risultati, anche in termini numerici, ne sono una diretta conseguenza”.