Cronaca
Brevi cronaca dalla provincia iblea
Diverse operazioni dei Carabinieri in queste ore in provincia di Ragusa
Sedici chili e mezzo di hashish e circa 200 grammi di marijuana nascosti in due borsoni in un soppalco del bagno. A scoprirli sono stati i carabinieri di Vittoria durante una perquisizione in un appartamento di un uomo di 56 anni. La droga, che venduta al dettaglio avrebbe fruttato circa 170mila euro, è stata sequestrata e l’uomo arrestato per detenzione di sostanza stupefacente. I carabinieri avevano deciso di perquisire la casa dell’uomo dopo aver saputo della presenza di due borsoni contenenti armi e nascosti nella sua abitazione, ma invece delle armi hanno trovato la droga. L’uomo è stato condotto nella Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il gip ha convalidato l’arresto ed emesso un’ordinanza la custodia cautelare in carcere.
I militari della Stazione Carabinieri di Scoglitti, hanno arrestato un 37enne tunisino circa 115 gr. di hashish e 30 gr. di cocaina, entrambe le sostanze suddivise in involucri in cellophane trasparente pronti per la cessione a terzi. I Carabinieri oltre alla perquisizione personale hanno esteso gli accertamenti presso il domicilio del tunisino a Vittoria e hanno scoperto, all’interno di un garage di pertinenza dell’abitazione, la somma in contanti di 1335 euro composta da banconote di piccolo e medio taglio. I Carabinieri hanno quindi proceduto a deferire l’uomo in stato di arresto all’Autorità Giudiziaria per il reato di illecita detenzione di sostanze stupefacenti finalizzate allo spaccio.
Lo scorso 17 luglio un incendio doloso ha distrutto una vettura parcheggiata a Ragusa Ibla. Tre mesi dopo i carabinieri hanno fatto luce sull’episodio arrestando i presunti autori del rogo, un ragusano di 27 anni e due gelesi di 27 e 22 anni, finiti ai domiciliari per decisione del Gip. Acquisendo i filmati delle telecamere di videosorveglianza, gli uomini dell’Arma hanno prima individuato il ventisettenne di Ragusa e grazie a intercettazioni telefoniche sono arrivati ai suoi complici. L’incendio all’auto è stato appiccato a causa dei dissidi tra il giovane ragusano e il proprietario della vettura. Gli arresti sono stati eseguiti contemporaneamente a Ragusa, Vittoria e Gela