Attualità
Bufera sull’Anffas il Comune: “Nessuno resterà solo”
L'inchiesta giudiziaria che ha travolto i vertici dell'Anffas di Modica lascia sgomenta l'intera comunità, ma soprattutto spiazzate le tante famiglie e i ragazzi che nell'associazione trovavano un punto di riferimento quotidiano. Il Comune corre ai ripari per garantire che nessun utente rimanga privo di assistenza. L'Assessore alle Politiche Sociali, Concetta Spadaro, annuncia un tavolo tecnico imminente e interlocuzioni con i vertici regionali e nazionali dell'ente
Un sentimento comune di profondo disorientamento e amaro sconcerto. La recente vicenda giudiziaria che ha interessato l’Anffas di Modica, fermo restando la presunzione di innocenza per tutte le persone coinvolte fino al terzo grado di giudizio, lascia un vuoto enorme nel tessuto sociale cittadino. A pagare il prezzo più alto, in questo momento di incertezza, sono le famiglie e i ragazzi assistiti, trovatisi improvvisamente senza quel punto di riferimento storico su cui avevano sempre fatto affidamento per le attività quotidiane e l’inclusione. Un dolore condiviso anche dall’amministrazione comunale. L’Anffas rappresentava infatti una delle realtà del Terzo Settore più dinamiche e operative della città, con cui Palazzo San Domenico aveva in essere numerosi interventi e progetti condivisi a tutela dei più fragili.
Ma accanto all’amarezza per quanto accaduto, dalle istituzioni locali arriva un messaggio netto: il diritto all’assistenza dei ragazzi e la serenità dei loro cari non verranno meno.
Da un lato la convocazione imminente di un tavolo tecnico coordinato dalla Sindaca, ma dall’altro i contatti diretti già avviati con i vertici regionali e nazionali dell’Anffas per gestire la transizione e capire quali margini ci siano per la continuità dei progetti in corso.
Risposte concrete che si stanno già traducendo nei fatti: diversi utenti ex Anffas stanno attualmente frequentando il centro sociale del Comune o usufruiscono dei servizi di assistenza domiciliare già attivi. L’obiettivo prioritario della Giunta è far sì che con la ripresa delle attività di settembre nessuno venga lasciato indietro e che l’assistenza sociosanitaria continui a essere garantita senza interruzioni.