Attualità
Caccia a Ottobre rosso da Sigonella
Dalla base aerea della Nato a Catania è partita la missione per scovare il sommergibile russo Krasnodar che naviga nel Mediterraneo orientale. Sembra la trama di “Caccia a Ottobre Rosso”, ma non è un film
Dalla base di Naval Air Station Sigonella, in Sicilia, è entrato un Boeing P-8A Poseidon, uno degli aerei più avanzati al mondo per la sorveglianza marittima e la caccia ai sottomarini. La missione è partita dopo l’affondamento della petroliera Arctic Metagaz, colpita da esplosioni e da un incendio tra il 3 e il 4 marzo al largo della Libia, in un episodio che potrebbe essere legato a un attacco con droni navali.
Il velivolo ha sorvolato a lungo l’area dell’incidente, compiendo orbite strette per analizzare con radar e sensori i danni allo scafo e capire se si sia trattato di un attacco deliberato o di un incidente.
Poi la missione si è spostata verso gli accessi settentrionali del Canale di Suez, uno dei punti più sensibili del traffico mondiale. Qui l’obiettivo era individuare eventuali movimenti del sottomarino russo B-265 Krasnodar, unità della classe Kilo armata con missili da crociera Kalibr e noto per la sua bassissima traccia acustica.
Attraverso radar avanzati, sistemi di intelligence elettronica e sonoboe lanciate in mare, l’aereo ha raccolto informazioni poi trasmesse quasi in tempo reale alla portaerei Gerald Ford, gioiello della Sesta flotta statunitense schierata in Medio Oriente, condividendo le informazioni raccolte con agli alleati della NATO.
L’operazione conferma il ruolo strategico della Sicilia nello scacchiere militare del Mediterraneo: le piste di Sigonella restano uno dei principali avamposti di sorveglianza e deterrenza in un mare sempre più attraversato da tensioni e conflitti.