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Caldo record e rischi per l’autunno

Dall'ondata di calore ai fenomeni estremi: l'anticiclone africano cinge la Sicilia in una morsa di temperature eccezionali, ma il mare caldo accumula l'energia potenziale che minaccia la prossima stagione

di Pinella Rendo -

Statisticamente sarà davvero difficile dimenticare l’anno 2026. Un’annata meteorologica complessa e per certi versi estrema, caratterizzata finora da fasi nettamente contrapposte: dal fenomeno “Herry”, che ha lasciato un segno profondo in Sicilia, ai continui nubifragi che hanno flagellato il resto della penisola, passando per un caldo estivo intenso e prolungato. Un anno che, sul fronte del meteo, non smetterà di sorprendere fino alla sua conclusione. Le ultime perturbazioni che hanno causato maltempo diffuso sul Nord Italia stanno per essere spazzate via dalla rimonta dell’anticiclone africano.

Intenzionata a espandersi con decisione ben oltre i confini settentrionali, la struttura di alta pressione riporta stabilità sull’intero territorio nazionale.

La conseguenza immediata sarà un generale aumento termico con valori ben al di sopra delle medie stagionali, che vedrà la Sicilia e la Sardegna come osservate speciali.

Per la fine di agosto si preannunciano temperature da record su gran parte dell’isola. Il campo termico inizierà a ridursi solo gradualmente verso la fine della prima decade di settembre, lasciando spazio al massimo a brevi momenti di instabilità pomeridiana a ridosso dei settori collinari e montuosi.

Ma a destare maggiore preoccupazione in vista dei prossimi mesi è l’enorme quantità di energia accumulatasi nel Mediterraneo.