Attualità
Calo demografico, allarme in Sicilia
Secondo un’elaborazione del Centro Studi Tagliacarne su dati Istat, l'Isola potrebbe perdere quasi un milione di residenti nei prossimi venticinque anni
La Sicilia corre il serio rischio di svuotarsi, progressivamente privata delle sue energie più giovani e qualificate. Entro il 2050, l’Isola potrebbe perdere quasi un abitante su sei, segnando un crollo demografico del 16,7%. È una prospettiva allarmante quella tracciata nei giorni dall’elaborazione del Centro Studi delle Camere di commercio “Guglielmo Tagliacarne” su previsioni Istat, un dato che trasforma il futuro della regione in un’emergenza non più rinviabile.
A dare voce all’inquietudine del tessuto economico e sociale è Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons, che sollecita un intervento immediato da parte del Governo nazionale e della Regione Siciliana. “Non siamo di fronte a semplici proiezioni statistiche,” avverte Tanasi. “Dietro questi numeri ci sono storie di ragazzi costretti a partire, famiglie in difficoltà, imprese che non trovano personale specializzato e interi comuni dell’interno che si spengono anno dopo anno.” La fotografia scattata dall’analisi evidenzia un circolo vizioso in cui il calo delle nascite e l’emigrazione giovanile si alimentano a vicenda.
Alla base dell’esodo non c’è una generica voglia di altrove, ma precise criticità strutturali: lavoro precario, retribuzioni inadeguate, caro-voli, trasporti locali inefficienti e una rete di servizi essenziali — a partire da sanità e asili nido — sempre più affannata.
Se il trend non verrà invertito, il costo economico e sociale per la Sicilia sarà altissimo. Un’Isola drasticamente più anziana si tradurrà in una contrazione dei consumi, in un indebolimento del tessuto produttivo e nella progressiva impossibilità di garantire scuole, presìdi sanitari e collegamenti, soprattutto nei centri minori e nelle aree interne. Per frenare la emorragia di capitale umano, il Codacons chiede la messa a terra di un piano straordinario sostenuto da risorse certe e obiettivi misurabili.