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Capitale italiana del Mare, Scicli rilancia la candidatura

È Ravenna la prima Capitale italiana del Mare. Ma per Scicli il percorso non si ferma: dopo la candidatura presentata per il 2026, il Comune rilancia e guarda già alla competizione del 2027.

di Chiara Scucces -

Scicli guarda avanti e rilancia la propria candidatura a Capitale italiana del Mare. Alla cerimonia ufficiale che si è tenuta ieri nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma è stata proclamata Ravenna prima Capitale italiana del Mare. In totale erano state 54 le città candidate, tra cui anche Scicli, che aveva presentato il proprio progetto per il 2026 valorizzando i 22 chilometri di costa del territorio. A rappresentare la città barocca nella capitale il sindaco Mario Marino, che ha preso parte alla cerimonia insieme ai rappresentanti delle altre amministrazioni.

Ad aprire i lavori il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, che ha spiegato il senso dell’iniziativa: promuovere una nuova cultura del mare e superare la distinzione tra città “con il mare” e città realmente “di mare”.

Al termine della cerimonia il sindaco Marino ha avuto un momento di confronto con Musumeci proprio sul percorso della candidatura di Scicli, che non si conclude con l’edizione 2026 ma proseguirà con la partecipazione alla competizione per il 2027.

Per l’amministrazione comunale si tratta di un primo passo di un percorso più ampio di valorizzazione del mare e delle borgate rivierasche, da Donnalucata a Sampieri fino a Cava d’Aliga.

La sfida, dunque, per Scicli è soltanto rinviata: dopo il tentativo per il 2026, la città punta ora a tornare in corsa per il titolo di Capitale italiana del Mare 2027.