Cronaca

Capizzi sotto choc per l’uccisione del giovane Giuseppe, lutto cittadino

Indagini serrate per ricostruire la sparatoria

di Sergio Randazzo -

È ancora sconvolta la comunità di Capizzi dopo la tragica morte di Giuseppe Di Dio, il ragazzo di 16 anni ucciso a colpi di pistola davanti a un bar del paese. I Carabinieri del Comando Provinciale stanno ascoltando i testimoni presenti sabato sera e analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza per ricostruire con precisione quanto accaduto. Secondo le prime ipotesi, il vero obiettivo della sparatoria potrebbe non essere stato né il giovane né il ventiduenne rimasto ferito, ma un’altra persona. La Procura di Enna, che coordina le indagini, ha chiesto la convalida del fermo di Giacomo Frasconà, 20 anni, accusato di aver sparato con una pistola detenuta illegalmente, e dei suoi familiari Mario Frasconà, 18 anni, e Antonio Frasconà, 48 anni, che lo avrebbero accompagnato davanti al bar teatro della tragedia. Il provvedimento è stato disposto in attesa della decisione del Gip. I tre restano al momento indagati, con l’accusa di concorso in omicidio, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Per il giorno dei funerali, il sindaco di Capizzi ha proclamato il lutto cittadino. Tutto il paese si stringe attorno alla famiglia del giovane studente dell’Istituto Alberghiero “Ettore Majorana” di Troina, dove la notizia ha lasciato un profondo vuoto. “Ricorderemo per sempre il suo sorriso» – scrive la scuola sui social – «La perdita di una giovane vita crea un vuoto incolmabile. Che il suo ricordo resti vivo nei cuori di tutti noi”.

Dopo l’omicidio, la Cisl Sicilia e la Cisl Messina hanno espresso dolore e vicinanza alla famiglia, sottolineando la necessità di intervenire per prevenire nuove tragedie. “È inaccettabile che un ragazzo perda la vita così – dichiarano Leonardo La Piana e Antonino Alibrandi –. Serve costruire una rete sociale che aiuti i giovani a dare valore alla vita e a immaginare un futuro migliore”.