Attualità
Caporalato e sfruttamento, la CGIL fa rete dopo il caso Partinico
Non solo agricoltura: il caporalato oggi si nasconde anche negli appalti e nei servizi. A Palermo la CGIL riunisce sindacato, esperti e istituzioni per fare il punto sulle nuove forme di sfruttamento e rafforzare gli strumenti di tutela dei lavoratori, in un territorio scosso dalle ultime inchieste.
Dopo lo scandalo esploso la scorsa settimana a Partinico, con l’emersione di casi di lavoro nero e condizioni di sfruttamento tali da far parlare di nuovo caporalato anche fuori dal settore agricolo, il tema torna al centro del dibattito pubblico a Palermo.
Stamattina, nella sede della Camera del Lavoro, la CGIL Palermo ha organizzato un seminario dal titolo “Sfruttamento, caporalato, appalti e subappalti”, promosso insieme al dipartimento Legalità della CGIL nazionale. Un’iniziativa che arriva in un momento delicato per il territorio, dove le ultime inchieste hanno acceso i riflettori su un sistema di irregolarità che non riguarda più soltanto le campagne, ma anche cantieri, servizi e filiere in appalto. L’obiettivo dichiarato è rafforzare gli strumenti di contrasto e costruire una rete territoriale specializzata capace di intercettare e far emergere i casi di sfruttamento.