Enna

Carburante agricolo agevolato, scoperta frode da 120 mila litri

Accertando una sottrazione al pagamento di IVA e accise per oltre 85 mila euro

di Sergio Randazzo -

Una truffa ai danni dello Stato basata sull’indebita assegnazione di carburante agricolo agevolato è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Enna. Le indagini hanno portato alla luce un sistema che avrebbe consentito a diversi imprenditori agricoli, privi dei requisiti previsti dalla normativa antimafia, di ottenere gasolio agricolo beneficiando di consistenti agevolazioni fiscali.

L’attività investigativa, attraverso un’analisi di rischio sui beneficiari dei carburanti agricoli agevolati, ha permesso di individuare operatori economici dei comuni di Enna, Cerami, Leonforte e Pietraperzia, ritenuti appartenenti o collegati alla criminalità organizzata locale. Secondo quanto accertato, i soggetti coinvolti avrebbero attestato falsamente, nelle richieste annuali di assegnazione, l’assenza di cause ostative previste dal Codice antimafia, ottenendo così l’accesso al carburante agricolo con una riduzione delle imposte indirette pari a circa il 75%. Gli approfondimenti svolti attraverso l’analisi della documentazione contabile acquisita presso depositi di carburante e uffici competenti, incrociata con le banche dati in uso al Corpo, hanno consentito di ricostruire indebite assegnazioni per oltre 120 mila litri di gasolio agevolato.

A conclusione delle verifiche, i Reparti territoriali della Guardia di Finanza hanno effettuato specifici controlli fiscali nei confronti delle imprese coinvolte, accertando una sottrazione al pagamento di IVA e accise per oltre 85 mila euro.