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Cardiochirurgia pediatrica: muore bimbo di 3 anni

La Procura apre un’inchiesta. Dopo un anno di ricovero e il responso negativo dei centri trapianti, il piccolo si è spento nel reparto di eccellenza.

di Pinella Rendo -

La Procura di Messina ha aperto un’indagine sulla morte di un bambino di tre anni, deceduto nei giorni scorsi presso il Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo di Taormina. Il piccolo era ricoverato da mesi per una gravissima patologia cardiaca.

L’inchiesta nasce a seguito della denuncia presentata dai genitori del bambino, che attraverso i propri legali hanno sollevato dubbi sulla gestione clinica del figlio. L’autorità giudiziaria dovrà ora stabilire se vi siano state responsabilità mediche o se, come sostiene la struttura sanitaria, il decesso sia stato l’esito ineluttabile di un quadro clinico compromesso sin dall’inizio. In una nota dettagliata, l’ASP di Messina ha ricostruito i mesi di degenza, sottolineando come il bambino fosse giunto al centro in condizioni agoniche, con una severa disfunzione del miocardio e della valvola mitrale. L’azienda sanitaria ha tenuto a precisare che ogni decisione terapeutica è stata il frutto di un consulto costante con le eccellenze del settore.

Il caso è stato sottoposto ai centri trapianti del Bambino Gesù di Roma, del Sant’Orsola di Bologna e dell’Università di Padova. Tutte e tre le istituzioni avrebbero unanimemente considerato l’opzione del trapianto non realizzabile a causa della complessità del quadro clinico. Secondo l’ASP, i periti della famiglia hanno avuto pieno accesso alla documentazione durante l’intero percorso di cura. I medici di Taormina si dicono “addolorati ma sereni”, fiduciosi che l’analisi della magistratura farà chiarezza rispetto a quelle che definiscono “ricostruzioni confuse” dei familiari. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia per chiarire definitivamente le cause del decesso e verificare la correttezza delle manovre di assistenza meccanica al circolo messe in atto per tenere in vita il piccolo.