Notizie
Carenza di ossigeno nel Ragusano, Federfarma chiarisce
"Le farmacie sono vittime del sistema, non responsabili"
Le farmacie della provincia di Ragusa non hanno alcuna responsabilità nella carenza di bombole di ossigeno che si è registrata negli ultimi mesi. A chiarirlo è Federfarma, che interviene per fare luce su una situazione che ha generato preoccupazione tra i cittadini e disagi soprattutto per i pazienti più fragili. I farmacisti, spiegano da Federfarma, sono stati i primi a subire le conseguenze della carenza, trovandosi quotidianamente a fronteggiare le legittime lamentele dei cittadini senza avere strumenti concreti per risolvere il problema.
Schembari sottolinea come all’origine del problema ci sarebbe una gara regionale che ha privilegiato esclusivamente l’ossigeno liquido, trascurando quello gassoso. Grazie all’interlocuzione con il direttore generale dell’Asp e con il Prefetto, Federfarma è riuscita a individuare una soluzione concreta e immediata. È stata infatti coinvolta un’azienda di Catania che ha garantito la fornitura di bombole di ossigeno gassoso anche per il territorio ibleo.
Federfarma guarda però oltre l’emergenza e rivendica il proprio ruolo di presidio sanitario territoriale e ribadisce che le farmacie non sono l’anello debole della catena, ma una parte attiva nella ricerca di soluzioni. L’auspicio è che, dopo questa esperienza, si possa finalmente ripensare la gestione dell’ossigeno medicale in Sicilia, mettendo al centro i bisogni reali dei cittadini e non solo le logiche amministrative.