Attualità

Cas ammanchi e fallimenti gestionali, “no lavoratori capro espiatorio

La Uiltrasporti Messina interviene sull'inchiesta dei presunti ammanchi ai caselli del Cas, chiedendo di evitare processi mediatici e responsabilità collettive

di tcf -

L’inchiesta sui presunti ammanchi ai caselli del Consorzio Autostrade Siciliane non può trasformarsi in un elemento di distrazione rispetto alle criticità economiche e gestionali che da anni interessano l’ente. È la posizione della Uiltrasporti Messina, che interviene chiedendo equilibrio nell’analisi della vicenda e pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento. Il sindacato ribadisce la fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, chiamate ad accertare eventuali responsabilità individuali. Qualora emergessero condotte illecite, i responsabili dovranno risponderne davanti alla giustizia. Al tempo stesso, però, sottolinea come il principio della presunzione di innocenza imponga di evitare condanne anticipate e processi mediatici. Per la Uiltrasporti, non è accettabile che un’intera categoria di lavoratori venga indicata come responsabile delle difficoltà del Cas.  Il sindacato richiama le condizioni in cui il personale ha operato negli anni, tra organici ridotti, carichi di lavoro crescenti e infrastrutture bisognose di interventi, evidenziando come migliaia di lavoratori abbiano garantito con professionalità la continuità di un servizio pubblico essenziale. Inoltre, la Uiltrasporti sollecita la politica regionale ad assumersi le proprie responsabilità sulla gestione del Consorzio, chiedendo chiarezza sulle opere incompiute, sui ritardi negli investimenti, sui costi dei contenziosi e sulle scelte amministrative che, secondo il sindacato, hanno inciso in modo determinante sulla situazione del Cas.