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Caso Tony Drago, la battaglia per la verità arriva a Roma
La morte di Tony Drago non è un caso chiuso. Nonostante le archiviazioni giudiziarie, la politica prova a capire cosa successe undici anni fa. Filippo Scerra, parlamentare del Movimento 5 Stelle, ha presentato una proposta di legge per istituire una Commissione d'inchiesta sulla morte del militare siracusano. Un atto che arriva dopo una storica condanna per l'Italia da parte della Corte Europea dei Diritti Umani.
Roma, notte tra il 5 e il 6 luglio 2014. All’interno della caserma “Sabatini”, il corpo senza vita del caporale Tony Drago, 25 anni, siracusano, viene ritrovato sul piazzale. Per gli inquirenti è subito suicidio: un salto nel vuoto. Ma quella verità “confezionata” in poche ore non ha mai convinto la famiglia, né la città di Siracusa, che da oltre un decennio chiede di guardare oltre le ombre. Una ferita che è tornata a farsi sentire con forza nei mesi scorsi, durante un Consiglio Comunale aperto a Siracusa, dove la cittadinanza si è stretta attorno alla madre di Tony, decisa a non arrendersi ai “non ricordo” e alle incongruenze balistiche e medico-legali. La svolta politica nasce da una sentenza internazionale. Lo scorso 11 dicembre 2025, la Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato l’Italia. I giudici di Strasburgo sono stati chiari: le indagini sono state lacunose, segnate da omissioni e perfino sospetti depistaggi. È su questa scia che il parlamentare Filippo Scerra chiede che il Parlamento utilizzi i suoi poteri d’inchiesta. “Non è solo una questione privata della famiglia Drago, scrive Scerra in un comunicato, ma una questione di dignità dello Stato. Vogliamo una Commissione di venti deputati con i poteri della magistratura per rileggere quegli atti. Dobbiamo capire se ci sono state negligenze, abusi o, peggio, depistaggi. Proprio come per Emanuele Scieri, la verità non può essere sepolta dal silenzio delle caserme.”
La proposta di legge punta a fare luce sulle responsabilità dirette e indirette. Un’iniziativa che si preannuncia bipartisan: anche il senatore Antonio Nicita del PD è pronto a muoversi a Palazzo Madama. L’obiettivo è comune: trasformare quegli interrogativi irrisolti in risposte chiare. La parola passa ora alle Commissioni competenti. Se approvata, la Commissione Drago avrà il compito di scrivere l’ultimo capitolo di una storia che Siracusa non intende dimenticare.