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Cava Gonfalone è tornata a battere nel cuore di Ragusa

Cava Gonfalone è tornata a battere nel cuore di Ragusa, confermandosi uno dei luoghi più suggestivi e identitari della città. Chiusa e dimenticata per decenni, questo antico sito sotterraneo è nuovamente pronto ad accogliere visitatori e grandi manifestazioni. Nei giorni scorsi, per due serate, ha vissuto "Il Sogno dei Pirriaturi", spettacolo immersivo di danza aerea, teatro e narrazione firmato da Etaerea ASD in collaborazione con il CAI Ragusa.

di Redazione -

C’è una Ragusa che ben conosciamo, con i sui ponti, i monumenti e le abitazioni. E poi c’è una Ragusa speculare, silenziosa e invisibile, che si estende per quindicimila metri quadrati esattamente sotto i piedi dei suoi abitanti. È Cava Gonfalone, una gigantesca cattedrale sotterranea, un libro di storia scritto sulla pietra che dopo decenni di oblio, forse casualmente o meno, le nostre telecamere hanno incrociato per la seconda volta.

Il riscatto definitivo di questo patrimonio sotterraneo è cronaca degli ultimi anni. Grazie alla giunta guidata da Federico Piccitto prima, che ha avviato i complessi lavori di bonifica, e all’ amministrazione di Peppe Cassì, che ha firmato la riapertura stabile del sito al pubblico, affidandone la gestione e le visite guidate al CAI di Ragusa.