Attualità
Celebrazioni di Sant’Agata, tra arte e contemporaneità
Tra le nuove opere “Tu sei Agata” e il ritorno simbolico delle ‘ntuppatedde
Anche quest’anno le strade di Catania si riempiono di cittadini e curiosi che, come da tradizione, celebrano la Patrona della città, Sant’Agata. Non solo santa, ma anche musa ispiratrice di numerosi artisti, iniziative ed eventi.
Tra le novità di quest’anno, un’opera collettiva ha attraversato via Etnea: “Tu sei Agata”, un lavoro nato grazie a donazioni e al paziente lavoro di cucito di oltre 100 donne. Circa 400 persone hanno poi sorretto il velo, presentato in anteprima per una lunghezza di 300 metri, che il 17 agosto raggiungerà il chilometro, in occasione delle celebrazioni per i 900 anni dal ritorno delle reliquie a Catania.
In questo quadro di devozione, condivisione, danza e celebrazione, il 3 febbraio anche le ‘ntuppatedde hanno fatto la loro incursione performativa, danzando tra i devoti e le candelore. Una tradizione che, fino alla fine dell’Ottocento, offriva alle donne di qualsiasi condizione sociale la possibilità di muoversi liberamente per la città, ammiccando e pretendendo doni e omaggi dagli uomini durante i festeggiamenti agatini, in un’epoca in cui la donna era totalmente assoggettata all’uomo, che fosse padre o marito. Tra memoria e contemporaneità le celebrazioni Agatine continueranno fino al giorno 6 febbraio.