Catania

Cenere Etna a Fontanarossa, voli sospesi fino alle 2 di stanotte

Voli in partenza e in arrivo sospesi fino alle 2 di stanotte all'aeroporto Fontanarossa di Catania. La cenere dell'Etna continua a condizionare lo scalo etneo provocando notevoli disagi a migliaia di passeggeri. Potenziati i collegamenti di bus e treni tra Palermo, Trapani, Comiso e Catania

di Bruno Capanna -

L’emergenza cenere dell’Etna sembra non avere mai fine. Anche oggi è stato stabilito lo stop ai voli in arrivo e in partenza che andrà avanti fino alle 2 di domani. Una situazione pesante proprio nella settimana di Ferragosto che per molti viaggiatori si è trasformata in una corsa ad accaparrarsi un mezzo per tornare a Catania da Comiso, Palermo o Trapani.

“Stiamo responsabilmente facendo il massimo per alleviare i disagi dei viaggiatori dovuti alla chiusura – afferma il presidente della Regione Schifani -.  Restano ferme le competenze delle compagnie aeree per quanto riguarda l’operatività dei voli e la doverosa assistenza ai passeggeri. La Regione – prosegue il Governatore – pur non avendo prerogative sulla gestione del traffico aereo, ha scelto di intervenire collaborando con le società di gestione aeroportuale con collegamenti straordinari e attivando la Protezione civile. Ciò per contribuire ad affrontare una situazione particolarmente complessa che coinvolge decine di migliaia di passeggeri, con circa 700 voli saltati a Fontanarossa, tra cancellati e riprogrammati su altri aeroporti”.

L’assessorato regionale alle Infrastrutture ha chiesto alle società che gestiscono i trasporti su ferro e su gomma in Sicilia di incrementare i collegamenti tra le città e gli scali siciliani, con servizi integrativi e straordinari. Negli aeroporti, inoltre, sono stati attivati i volontari del sistema regionale di Protezione civile. Sac, d’altro canto, fa sapere che continua a lavorare “per supportare le compagnie aeree ad assicurare la massima continuità possibile dei collegamenti e l’assistenza ai passeggeri. La risposta coordinata di tutti gli operatori – precisa la società – dimostra che la macchina organizzativa sta funzionando anche di fronte a un fenomeno naturale straordinario, la cui evoluzione può cambiare di ora in ora. La sicurezza resta, in ogni caso, il criterio prioritario di ogni decisione”.