Attualità

Centri d’incontri commissariati, SBiC chiede chiarezza

Il movimento politico presenta una interrogazione

di Leuccio Emmolo -

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Con una dura interrogazione presentata in Consiglio comunale alla giunta guidata dal sindaco Marino, SBiC ha sollevato interrogativi precisi relativi ai sei anni di commissariamento dei centri d’incontri del Villaggio Jungi, Cava D’Aliga e Sampieri.   Il movimento politico chiede: “chi ha gestito e incassato le quote d’iscrizione e i contributi in questi sei anni? Sono mai stati tenuti i registri di cassa o rilasciate le dovute ricevute? E soprattutto, sono stati predisposti i rendiconti analitici annuali con relative determine di approvazione dal parte del Comune?”

La risposta fornita lo scorso 21 ottobre dall’assessore ai Servizi Sociali non ha però placato gli animi. Secondo il movimento di opposizione, il riscontro della giunta è stato del tutto insoddisfacente, “confermando- si legge in una nota- un unico dato fondamentale: il Regolamento dei Centri d’Incontro, approvato nel 2001, è tuttora pienamente in vigore”.

Ed è proprio su questo punto che SBiC stringe le maglie dei controlli. “Il regolamento comunale -prosegue  SbiC- parla chiaro: anche in caso di commissariamento, il Commissario nominato dal Sindaco assume tutte le funzioni del Comitato di Gestione. L’articolo 14 impone obblighi rigidi: tracciabilità delle entrate con ricevuta, tenuta del registro di cassa cronologico e redazione di un rendiconto annuale entro il 31 gennaio, da sottoporre all’approvazione degli uffici e da affiggere nelle sedi dei Centri. Documenti ufficiali di cui, al momento, non ci sarebbe traccia pubblica”.

“Nel dibattito s’inserisce inoltre una coincidenza temporale- rileva SBiC- che fa discutere: lo scorso 14 ottobre, a soli otto giorni dalla presentazione dell’interrogazione, l’Amministrazione Marino ha pubblicato un avviso per la “ricognizione e regolarizzazione” della situazione amministrativa dei Centri, con l’obiettivo di superare il commissariamento”. Un passo avanti accolto con favore da SBiC per quanto riguarda il futuro, ma che non può e non deve far calare il sipario su quanto accaduto nel recente passato.

“I Centri d’Incontro – sottolineano da Scicli Bene in Comune – sono presidi vitali di socialità e comunità. Proprio per questo non possono essere lasciati in un cono d’ombra né gestiti senza ruoli e responsabilità definiti. Dopo sei anni di commissariamento è giunto il momento della trasparenza e della chiarezza sui conti”.