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Centro storico al bivio: 15 aprile consiglio comunale aperto

Centro storico di Modica; questa mattina un atteso incontro fra l'amministrazione e le associazioni di categoria. Tra tensioni e rilancio oggi, a Palazzo San Domenico, si è provato a fare un primo tentativo per superare le polemiche delle ultime settimane e stilare un modus operandi condiviso il più possibile. Il 15 aprile, Consiglio comunale aperto per ripartire

di Chiara Scucces -

Un incontro partecipato e particolarmente sentito quello di stamattina nella Sala Spadaro di Palazzo San Domenico fra le associazioni di categoria e l’amministrazione comunale che continua a tenere acceso il dibattito sul futuro del centro storico di Modica. Si è arrivati, intanto, ad una prima decisione concreta: il Consiglio comunale aperto si terrà il prossimo 15 aprile alle ore 18. La data dovrà ancora essere formalizzata dalla conferenza dei capigruppo, ma appare ormai definita. L’appuntamento rappresenterà un momento chiave per avviare un confronto strutturato sul rilancio del cuore storico della città. La richiesta era stata avanzata un paio di settimane fa non dalle associazioni di categoria che non avevano condiviso il metodo utilizzato ed infatti, durante l’incontro non sono mancati momenti di tensione. Il dibattito è stato serrato e ricco di spunti; da un lato le associazioni di categoria, con Giorgio Moncada per Confcommercio e Carmelo Caccamo per la CNA, dall’altro l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca, che ha sottolineato come i toni di alcuni recenti comunicati stampa siano apparsi più polemici che costruttivi. Ma superata questa fase tutte le parti sono sembrate convergere su un obiettivo comune: costruire un nuovo progetto condiviso per la rivitalizzazione del centro storico. Il Consiglio comunale aperto del 15 aprile sarà dunque il punto di partenza di questo percorso.

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INT MARIA MONISTERI – Sindaca di Modica

Le associazioni di categoria presenteranno le loro proposte: Confcommercio e CNA porteranno sul tavolo una serie di iniziative mirate al rilancio economico e sociale dell’area. Durante il confronto è emerso anche un altro elemento condiviso, seppur in modo implicito: il centro storico di Modica si presta spesso a strumentalizzazioni, diventando terreno di scontro politico e mediatico più che di confronto concreto. Una dinamica che, secondo diversi interventi, rischia di rallentare qualsiasi percorso di rilancio. Proprio per questo, è stata sottolineata la necessità di superare letture parziali e contrapposizioni

Dal canto suo, l’amministrazione ha rivendicato quanto già realizzato. Sono stati citati gli interventi finanziati con fondi del PNRR; particolare attenzione è stata inoltre posta sul tema della sicurezza, con l’installazione di sistemi di videosorveglianza. La sindaca ha inoltre respinto le accuse di immobilismo, sottolineando che l’ente non può intervenire direttamente sul costo degli affitti commerciali. L’unico margine d’azione, ha spiegato, riguarda il rispetto degli obblighi fiscali: contrastare l’evasione potrebbe incentivare i proprietari a rimettere sul mercato i locali sfitti a condizioni più sostenibili e ha approfittato dell’occasione anche per mostrare la soddisfazione nei confronti di quei cittadini che hanno capito l’importanza del mettersi in regola. Anche questo è un modo per mostrare rispetto per la propria città e tornare a viverla

 

Nel corso dell’incontro sono emerse anche le istanze di commercianti indipendenti, che hanno sollevato questioni legate allo spostamento di uffici pubblici e scuole, ritenuti elementi che in passato contribuivano alla vitalità del centro. Si è discusso inoltre dei cambiamenti sociali e commerciali in atto, con una crescente presenza di nuove comunità che stanno ridefinendo equilibri e dinamiche economiche dell’area. Indubbiamente il confronto sarà più ampio e inclusivo: in aula sono attesi anche residenti, commercianti non iscritti alle associazioni e cittadini di Modica Alta, parte integrante del centro storico, come è stato più volte ribadito.

Prossimo step, intanto, il 15 aprile: un’occasione per fare sintesi, fissare priorità e avviare un percorso condiviso per restituire centralità e vitalità al centro storico di Modica.