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Centro storico: la crisi e le soluzioni
Un'osservazione ...
Negli ultimi giorni ha ripreso slancio il dibattito sul centro storico di Modica, sulla sua crisi ormai grave, sulle speranze di contenerla prima e di risolverla poi. In particolare è la categoria dei commercianti a spingere l’amministrazione comunale e la classe politica tutta e qualche giorno fa una lettera pubblica di Piera Ficili, garbata ma puntigliosa e aspra, ha riacceso il dibattito. Sempre meno residenti, problemi di sicurezza, locali sfitti eccetera … Nei prossimi giorni verrà convocato un Consiglio comunale aperto. Un’osservazione va fatta. Proprio nelle ore in cui la titolare della libreria Mondadori in Corso Umberto scriveva, indirizzava e diffondeva la sua lettera l’amministrazione comunale comunicava i 10 milioni di euro ottenuti con i fondi FUA per Modica. E nello specifico queste risorse europee per le Aree Urbane Funzionali vengono ripartite nella città della Contea in sei progetti: nuovi lavori allo stadio Pietro Scollo della Caitina, quarta corsia al Polo Commerciale, efficientamento energetico alla scuola Sacro Cuore, pista ciclabile tra Marina di Modica e Maganuco, Piazzetta del Maganuco e parcheggio a Modica Alta in zona San Giovanni. E’ inevitabile notare come tre interventi riguardino il quartiere Sorda, due le frazioni marinare e uno la zona Alta di Modica … proprio il centro storico è completamente escluso. Coincidenza, segnale o amara constatazione: poco importa. L’osservazione era necessaria e, consentiteci, è pertinente Di certo per ridare vitalità alla porzione cittadina che parte dall’inizio delle vie San Giuliano e Nazionale e arriva alla fine di Corso Umberto (contenendo i piccoli e storici quartieri ai lati) serviranno progetti strutturali oltre ad ogni lodevole iniziativa, evento o promozione.