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Centuripe, il Belvedere rinasce e onora Raffaele Miceli

Ricordato Raffaele Miceli, eroe della Legalità ucciso dalla mafia nel 1945

di sicilia new media -

Una giornata all’insegna della legalità, della memoria e della bellezza a Centuripe. È stato inaugurato e riconsegnato alla cittadinanza il Belvedere, completamente riqualificato grazie a fondi europei per lo sviluppo urbano. Ma il restauro non è solo strutturale.

Questo luogo ha ora un nome nuovo, carico di significato: Belvedere “Raffaele Miceli”. Miceli fu l’ingegnere, direttore di una miniera locale, che nel 1945 venne assassinato dalla mafia per aver avuto il coraggio di rifiutare e denunciare una richiesta estorsiva.

“Intitolare questo luogo significa rendere giustizia a un uomo che ha pagato con la vita la sua fedeltà alla legalità.”

L’intitolazione è un monito alle nuove generazioni. Un messaggio rafforzato anche dalla forte partecipazione delle scuole. Il Belvedere è stato arricchito da 37 vasi in ceramica che sono vere e proprie opere d’arte collettive, realizzate dagli artigiani a partire dai disegni degli alunni di Centuripe, che hanno raffigurato simboli e scorci del paese.

A svettare su tutto, l’opera monumentale in acciaio Corten e inox donata dall’artista Maurizio Balducci: “Le Ali della Libertà”. Alta oltre tre metri e mezzo, l’opera è un simbolo visivo, come ha spiegato lo stesso artista.

“La libertà non è solo fisica. Con quest’opera voglio celebrare chi ha scelto di non piegarsi.”

Alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità civili e militari, tra cui il Prefetto di Enna, il Questore e i vertici dei Carabinieri, a sottolineare l’importanza dell’evento come atto di coesione sociale e affermazione dei valori di legalità. Centuripe unisce così la riscoperta della bellezza urbana al ricordo di un eroe civile, offrendo un esempio tangibile di come la memoria possa ispirare il futuro.