Attualità

Chiusura Poste, dopo il PD, interviene la UIL.

Scicli, disagi per anziani e dipendenti

di Leuccio Emmolo -

Non si placa l’ondata di preoccupazione per lo stop alle attività dell’Ufficio Postale di Corso Mazzini. Dopo la presa di posizione del Partito Democratico locale, che aveva sollecitato il primo cittadino Mario Marino ad attivarsi per sbloccare la situazione, sul caso interviene con fermezza anche la UIL di Ragusa, chiedendo chiarezza immediata sui tempi di ripristino del servizio.

Pur riconoscendo l’assoluta priorità della sicurezza strutturale dei locali, l’organizzazione sindacale punta il dito contro l’assenza di una programmazione adeguata degli interventi manutentivi, una carenza che ha trasformato un problema gestibile in un’improvvisa interruzione di un presidio essenziale.

A delineare il quadro delle criticità è Giovanni D’Avola, segretario confederale regionale della UIL “Occorre adesso dare risposte alla comunità e, soprattutto, indicare tempi certi per la riapertura della sede. Un servizio così importante per il territorio non può rimanere nell’incertezza”.

Le ricadute della chiusura colpiscono una fascia ampia e trasversale di utenti: dai professionisti alle imprese locali, fino ai semplici cittadini alle prese con il recapito di raccomandate e la gestione delle ordinarie operazioni finanziarie e postali. A pagare il prezzo più alto, tuttavia, sono gli anziani e i pensionati, per i quali gli spostamenti verso uffici alternativi o frazioni limitrofe rappresentano un ostacolo spesso insormontabile.

Non secondario è l’impatto sul fronte occupazionale, i dipendenti di Poste Italiane si trovano costretti a far fronte a pesanti riorganizzazioni della distribuzione e delle mansioni operative appoggiandosi a sedi vicine, con un aggravio logistico significativo.

Da qui l’appello diretto all’amministrazione comunale: la UIL rinnova la richiesta al sindaco Marino affinché avvii un confronto urgente con i vertici di Poste Italiane.