Attualità

Chiusura pronto soccorso Piemonte insorgono i sindacati

Il sindacato denuncia il mancato confronto formale e sollecita garanzie su lavoratori, sicurezza e rischio clinico

di tcf -

È scontro sulla chiusura temporanea del Pronto soccorso dell’ospedale Piemonte, prevista dal 31 agosto all’11 ottobre per lavori urgenti di manutenzione. La Cisl Fp Messina ha diffidato formalmente l’Irccs Centro Neurolesi Bonino Pulejo, contestando la gestione della riorganizzazione e, soprattutto, le modalità previste per la ricollocazione del personale. Per la segretaria Giovanna Bicchieri, l’incontro del 27 agosto non sarebbe stato formalmente qualificato né verbalizzato come tavolo di confronto previsto dal contratto nazionale della Sanità, ma come semplice interlocuzione. Una distinzione che, secondo il sindacato, assume particolare rilievo perché la sospensione dell’emergenza coinvolge organizzazione dei servizi e lavoratori. La Cisl chiede criteri chiari e trasparenti, informazione preventiva e piena libertà di scelta, soprattutto per il personale precario che potrebbe essere destinato ad altre aziende sanitarie. Nessuna contrarietà, dunque, a percorsi volontari, ma il sindacato denuncia il rischio di pressioni e contesta anche eventuali interlocuzioni con organizzazioni non firmatarie del vigente Ccnl. La riorganizzazione, sottolinea la Cisl, era programmata dal 3 novembre 2025 e non può quindi essere considerata imprevedibile. Chiesto un tavolo formale su criteri, tempi e tutele. Sollecitate anche garanzie su sicurezza e rischio clinico. Dal 31 agosto, intanto, il Piemonte sospenderà per quaranta giorni il Pronto soccorso e tutte le attività di emergenza-urgenza. Restano operativi gli altri reparti. Le ambulanze del 118 indirizzeranno i pazienti verso gli altri ospedali cittadini, nell’ambito del piano operativo emergenziale predisposto dalle direzioni strategiche di Policlinico, Papardo e Irccs. Anche chi dovesse presentarsi al Piemonte sarà trasferito negli altri nosocomi messinesi.