Caltanissetta

Ciciliano a Niscemi e subito riunione sulla frana – VIDEO

Ciciliano ha visitato l’area interessata dallo smottamento

di Chiara Scucces -

Nuovo sopralluogo oggi a Niscemi del capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, per fare il punto sull’emergenza frana che ha sconvolto il quartiere Sante Croci e costretto centinaia di persone a lasciare le proprie case. Ciciliano ha visitato l’area interessata dallo smottamento, il fronte della frana e la zona rossa, incontrando il sindaco Massimiliano Conti e i responsabili delle strutture operative impegnate sul campo, come il capo della protezione civile regionale  

La situazione resta delicata, si sta monitorando costantemente il movimento del terreno e lavorando per garantire la sicurezza della popolazione. Le priorità restano l’assistenza agli sfollati e la valutazione degli interventi necessari. Un sopralluogo che arriva nelle ore più difficili per la comunità: nelle scorse ore è infatti crollata la croce simbolo che si trovava in bilico sul fronte della frana, diventata in queste settimane un segno di speranza e di resistenza per il paese. Sul fronte giudiziario, è stato fissato per l’intera giornata di giovedì il primo grande sopralluogo disposto dalla Procura di Gela, che ha aperto un fascicolo ipotizzando i reati di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Parteciperanno i tre magistrati che seguono l’inchiesta, gli agenti della Squadra Mobile, personale del Commissariato di Niscemi e i consulenti tecnici nominati dalla Procura. A coordinare le operazioni direttamente sul posto sarà il procuratore Salvatore Vella. I rilievi partiranno dal fronte della frana, scendendo verso valle, per poi risalire lungo il burrone fino all’abitato di Niscemi. Sono previste anche riprese aeree con il Reparto Volo della Polizia, concentrate sui punti di maggiore interesse geologico. L’obiettivo è accertare se, dopo il primo episodio del 1997, potevano essere adottate contromisure per fermare o contenere il dissesto, o se eventuali interventi abbiano contribuito ad aggravare la situazione idrogeologica. Intanto, il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha annunciato che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni tornerà a Niscemi nei prossimi giorni, anche se al momento non è stata ancora fissata una data. Arrivano anche le prime misure concrete di sostegno: ARERA ha infatti approvato un provvedimento d’urgenza che prevede la sospensione per sei mesi del pagamento delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti per famiglie e attività produttive dei territori colpiti dal maltempo, tra cui Niscemi. Sospese anche le procedure di distacco per morosità, comprese quelle già avviate prima dell’emergenza. Il provvedimento è legato allo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei ministri e all’ordinanza della Protezione civile dello scorso 30 gennaio. A pochi passi dal municipio di Niscemi, è operativo un vero e proprio campo base dei vigili del Fuoco, fondamentale per la gestione delle emergenze; è anche un punto di riferimento per associazioni e volontari che coordinano i turni di assistenza agli sfollati offrendo supporto materiale e morale