Attualità
Ciclone Harry, in campo 6000 uomini della protezione civile
Il Ciclone Harry spezza la Sicilia in due. Il fronte più a rischio è quello della parte orientale dell'isola. Venti fortissimi, mareggiate distruttive e piogge torrenziali colpiscono questa parte dell'isola. Oltre 200 sfollati tra Siracusa e Catania, scuole chiuse in tutta la Regione e trasporti in tilt. In campo 6.000 uomini della Protezione Civile
La Sicilia si risveglia nel pieno dell’emergenza per il passaggio del ciclone Harry, una perturbazione di violenza inusuale che sta flagellando l’isola, in particolare il versante ionico. La mappa del rischio parla di un fronte orientale tinto di rosso, dove la furia degli elementi è massima, e il resto della regione in arancione.
Un bilancio che, ora dopo ora, si fa sempre più pesante tra danni alle infrastrutture e centinaia di persone costrette ad abbandonare le proprie case.
La macchina dell’emergenza vede impegnati 6.000 uomini. I Vigili del Fuoco hanno già effettuato centinaia di interventi.
La Protezione Civile regionale raccomanda di limitare gli spostamenti al minimo indispensabile. Il monitoraggio del ciclone Harry prosegue senza sosta: la fase critica, secondo gli esperti, non è ancora superata.
Intanto il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, prosegue l’attività di monitoraggio e di coordinamento delle operazioni di protezione civile sull’intero territorio regionale. Presso la Sede di San Giovanni La Punta il direttore generale del Dipartimento, Salvo Cocina, ha istituito e dirige il Centro Operativo Avanzato per il coordinamento degli interventi e il collegamento costante con prefetture, comuni, Vigili del Fuoco, 118, ANAS, Rete ferroviaria, ENEL e tutte le strutture operative, seguendo l’evoluzione dei fenomeni meteorologici tramite il Centro funzionale del DRPC a Palermo.