Economia

Ciclone Harry, Sicilia in ginocchio: danni per mezzo miliardo di euro

L’emergenza colpisce soprattutto la parte orientale dell’Isola

di Redazione -

Nelle ultime ore la Sicilia, in particolare l’area orientale, è stata investita dal ciclone Harry, un fenomeno meteorologico di eccezionale intensità che ha lasciato dietro di sé una scia di devastazione. Malgrado l’allerta meteo diramata dalle autorità, la violenza della perturbazione ha provocato allagamenti diffusi, interruzioni della circolazione, chiusure forzate delle attività produttive e danni ingenti a locali, merci, impianti e strutture.

Attività ferme e pesanti ricadute economiche

Le conseguenze si sono tradotte in perdita di giornate lavorative e in un impatto economico significativo su imprese e lavoratori. Tra i comparti maggiormente colpiti figurano commercio, turismo, artigianato e servizi, settori già segnati da forti fragilità strutturali. Una prima stima parla di danni diretti e documentabili per circa 500 milioni di euro in tutta l’Isola, con seri rischi per la continuità aziendale e per la sicurezza dei luoghi di lavoro.

Confcommercio Sicilia chiede misure straordinarie

Di fronte a un’emergenza di tale portata, il presidente regionale di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, dopo aver scritto al governatore Renato Schifani per sollecitare provvedimenti specifici di sostegno, ha inviato una nota ufficiale al presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli. L’obiettivo è l’attivazione di misure straordinarie a favore delle aziende più colpite e di ogni intervento utile a tutelare imprese, occupazione e tenuta economica dei territori interessati.

La disponibilità della Fondazione Giuseppe Orlando

Dal livello nazionale è arrivata una prima risposta. Carlo Sangalli ha infatti manifestato piena disponibilità a valutare, insieme agli organi competenti, un intervento della Fondazione Giuseppe Orlando, struttura del sistema Confcommercio, per garantire un primo ristoro alle attività danneggiate. Un segnale concreto di solidarietà e vicinanza al tessuto produttivo siciliano, duramente provato dall’emergenza.

L’auspicio: ripartire subito

L’auspicio è che, in tempi rapidi, Confcommercio e le istituzioni possano mettere in campo tutte le misure necessarie per sostenere la ripresa economica e sociale della Sicilia, con particolare attenzione alla zona orientale, che ha pagato il prezzo più alto al passaggio del ciclone Harry.