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Comiso: arriva un pediatra di famiglia, si cerca il secondo
Buone notizie sul fronte della sanità pediatrica a Comiso, dove è in arrivo un nuovo medico. La sindaca Maria Rita Schembari ha annunciato che l'ASP ha individuato un professionista, mentre si lavora per coprire una seconda carenza improvvisa.
C’è una data ravvicinata per la fine dei disagi che stanno colpendo molte famiglie di Comiso. Dopo il vuoto lasciato da due pediatri di libera scelta, l’Azienda Sanitaria Provinciale ha individuato il primo sostituto. Il professionista sta allestendo l’ambulatorio e il suo nome sarà comunicato a breve. Resta da coprire un secondo posto vacante, apertosi all’improvviso. Per tamponare l’attesa, se i tempi dovessero allungarsi, la sindaca Maria Rita Schembari ha annunciato un piano B concordato con i vertici dell’ASP, il Direttore Generale Drago e la Direttrice Sanitaria Lanza: l’attivazione di un ambulatorio pubblico straordinario a turnazione presso l’ospedale “Regina Margherita”. Ma la rincorsa ai medici a cui assistiamo in provincia e non solo, non è un caso isolato. È il sintomo di una malattia più profonda che colpisce la sanità italiana. Quello che la sindaca definisce “un imbuto asfittico”: anni di programmazione universitaria miope, tra numeri chiusi rigidi a Medicina e pochi posti nelle scuole di specializzazione rispetto al reale fabbisogno a lungo termine. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: i medici anziani vanno in pensione e i territori restano scoperti. Trovare un pediatra di famiglia sta diventando un lusso, costringendo i sindaci a fare i salti mortali per garantire un diritto costituzionale elementare: la salute dei bambini. A Comiso la soluzione sembra vicina, ma la grande emergenza della medicina territoriale resta aperta.