Ragusa
Comiso, bilancio positivo per l’ambulatorio FNAV: in un anno 690 valutazioni e oltre 2 mila sedute
Effettuati anche 260 trattamenti attraverso la teleriabilitazione. Ora previsto un potenziamento dell’attività
A un anno dall’avvio, l’ambulatorio Fono Neuro Audio Vestibolare (FNAV) dell’ospedale “Regina Margherita” di Comiso traccia un primo bilancio e si prepara a rafforzare la propria attività. Il servizio, inserito nell’Unità Operativa Complessa di Medicina fisica e riabilitativa, è dedicato alla valutazione e al trattamento dei disturbi della voce, della deglutizione e dell’equilibrio, attraverso un modello organizzativo fondato sulla collaborazione tra diverse professionalità sanitarie. I numeri del primo anno testimoniano una significativa attività assistenziale: sono state complessivamente 690 le valutazioni effettuate, 402 delle quali condotte in équipe con il coinvolgimento di logopedisti e fisioterapisti. A queste si aggiungono oltre 2 mila sedute riabilitative e 260 trattamenti a distanza realizzati attraverso la teleriabilitazione.
Un modello multidisciplinare
L’esperienza dell’ambulatorio FNAV di Comiso rappresenta una delle prime iniziative di questo tipo realizzate in Italia all’interno di una struttura sanitaria pubblica. Il principale elemento caratterizzante è l’approccio multidisciplinare, che consente di accompagnare il paziente lungo un percorso strutturato: dalla valutazione iniziale alla definizione del progetto riabilitativo individuale, fino al trattamento e alle successive verifiche. Un modello particolarmente importante nei casi più complessi, nei quali la presa in carico richiede il coordinamento di competenze differenti e una continuità assistenziale che vada oltre la singola prestazione.
Il potenziamento del servizio
«I risultati raggiunti nel primo anno confermano la validità di una scelta innovativa, che ha permesso di riunire competenze diverse attorno ai bisogni del paziente», sottolinea il direttore generale Giuseppe Drago. Il prossimo obiettivo è quello di ampliare la capacità di risposta del servizio, rafforzando il personale dedicato e aumentando l’integrazione con le attività dell’U.O.C. di Medicina fisica e riabilitativa. La riorganizzazione prevede, in particolare, di garantire la continuità delle prestazioni logopediche rivolte ai pazienti ricoverati. Tra queste rientrano anche le valutazioni necessarie alla definizione della dieta nei casi di disfagia, condizione che rende particolarmente delicata la gestione dell’alimentazione e della deglutizione. È previsto inoltre un potenziamento dell’attività di riabilitazione vestibolare, rivolta ai pazienti con disturbi dell’equilibrio.
Teleriabilitazione e continuità assistenziale
Un ruolo significativo nel primo anno di attività è stato svolto anche dalla teleriabilitazione, con 260 trattamenti effettuati a distanza. «L’esperienza di Comiso dimostra quanto sia importante superare la frammentazione delle prestazioni», evidenzia il direttore sanitario Sara Lanza. La multidisciplinarietà, sottolinea, permette di costruire percorsi «coerenti e personalizzati», particolarmente importanti per i pazienti cronici o con quadri clinici complessi. I risultati raggiunti evidenziano inoltre la possibilità di coniugare prossimità, innovazione e continuità assistenziale, utilizzando anche gli strumenti digitali per mantenere il rapporto terapeutico e riabilitativo con i pazienti.
Una nuova fase per l’ambulatorio
Dopo il primo anno di attività, dunque, l’ambulatorio FNAV si prepara a una nuova fase. L’obiettivo è consolidare il modello multidisciplinare e aumentare la capacità di presa in carico, garantendo una maggiore continuità tra diagnosi, valutazione, trattamento riabilitativo e monitoraggio nel tempo.