Attualità
Comiso è ufficialmente “Città della Pace”
L’Assemblea Regionale Siciliana approva all'unanimità la legge che riconosce il ruolo storico del comune ibleo nelle mobilitazioni contro i missili degli anni ’80
L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all’unanimità il disegno di legge che riconosce ufficialmente Comiso come “Città della Pace”.
L’iniziativa parlamentare, che vede come primo firmatario l’on. Nello Dipasquale, segna un punto di svolta non solo simbolico, ma istituzionale per l’intera isola. La decisione di Palazzo dei Normanni è stata accolta con profonda soddisfazione dalla Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa. “Si tratta di un risultato importante che ha saputo unire trasversalmente forze politiche e istituzioni”, ha dichiarato il segretario provinciale dem Angelo Curciullo. Secondo Curciullo, il provvedimento non guarda solo al passato, ma parla al presente: “In un contesto internazionale segnato da tensioni crescenti, rivendicare il ruolo di Comiso significa stare chiaramente dalla parte della pace e del dialogo”.
Anche la CGIL ha espresso un forte plauso per l’approvazione della norma. Per il segretario provinciale di Ragusa, Giuseppe Roccuzzo, la legge restituisce dignità storica a una stagione di impegno civile senza precedenti. Il riferimento è alle grandi battaglie degli anni Ottanta, quando Comiso divenne il simbolo europeo della lotta contro l’installazione dei missili nucleari nella base Nato. La norma non si limita al titolo onorifico, ma stabilisce strumenti concreti per promuovere la cultura del disarmo.
Comiso si riappropria così, anche formalmente, della sua identità più profonda: non più solo un luogo geografico, ma un punto di riferimento etico per chi crede che la pace sia un cantiere aperto, da costruire giorno dopo giorno.