Cultura
Comiso, Fabio Troiano incanta la Fondazione Bufalino
Un viaggio intenso dentro le fragilità dell’essere umano, in bilico tra il desiderio di diventare adulti e la paura di riuscirci. Ieri sera a Comiso, lo splendido scenario del Loggiato di piazza delle Erbe, sede della Fondazione Gesualdo Bufalino, ha ospitato l’attore Fabio Troiano, protagonista del nuovo appuntamento del festival “L’ingegnere di Babele”. Sul palco “Il Dio bambino”, lo storico monologo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini.
Un’esistenza sospesa tra i resti di una festa ormai finita. Bottiglie vuote, disincanto e le domande di un uomo alle prese con le proprie scelte e le proprie fragilità. È la potente cornice de “Il Dio bambino”, il capolavoro scritto da Giorgio Gaber e Sandro Luporini che ieri sera ha riempito di emozione il Loggiato della Fondazione Bufalino a Comiso. Sul palco, un magistrale Fabio Troiano, capace di muoversi con naturalezza millimetrica tra l’ironia tagliente, l’inquietudine e la profonda intimità della scrittura gaberiana, magistralmente diretta da Giorgio Gallione.
Un testo senza tempo che continua a interrogare il presente, mettendo a nudo quella difficoltà tutta umana di abbandonare le certezze dell’infanzia. Una sindrome da Peter Pan che lo stesso attore ha confessato essere parte integrante della sua stessa vita.
Un legame antico, quello di Troiano con Comiso, città di cui si dice “segretamente innamorato”. E l’omaggio alla città si è compiuto a fine serata quando, tra gli applausi, l’attore ha letto un emozionante brano di Gesualdo Bufalino. Il festival “L’ingegnere di Babele”, come sottolineato dal presidente della Fondazione Pippo Digiacomo, si conferma così uno straordinario spazio vivo di contaminazione culturale.
Dopo il successo di Troiano e il recente concerto di Giovanni Caccamo, cresce adesso l’attesa per il prossimo appuntamento: il 28 giugno il Loggiato ospiterà il jazz del Giovanni Digiacomo Quartet, con l’atteso special guest Fabrizio Bosso alla tromba, per celebrare una delle più grandi passioni musicali di Bufalino.